Ve lo do io il Barolo 2001

 

La Vineria Ristorante Tre Galli di via Sant’Agostino a Torino, di cui è proprietario e gestore Riccardo De Giuli, ha organizzato con la collaborazione dell’amico Graziano Cipriano l’assaggio dal 1 al 21 dicembre di numerosi Barolo di annate, comuni e produttori diversi, culminato la sera del 22 con la degustazione di cinque vini dell’annata 2001 provenienti dai cinque comuni più importanti del comprensorio: Barolo, Castiglione Falletto, La Morra, Monforte d’Alba e Serralunga d’Alba. Lo chef Diego Rista ha poi proposto la risposta slow all’hamburger del fast food, un gustoso Club Sandwich a base di testina e guancia di vitello guarnite con verdura e pomodori.

 

L’annata

Il 2001 è da considerare un’annata piuttosto fresca, con abbondanti nevicate invernali che hanno evitato stress idrici per buona parte della stagione vegetativa. Il germogliamento a marzo è stato particolarmente omogeneo e la fioritura di maggio è stata regolare. L’andamento climatico estivo ha avuto un picco di calore a fine agosto, seguito da un settembre ottimo per escursione termica e ventilazione. La raccolta è avvenuta in generale nella prima decade di ottobre. Un’annata insomma da annoverare tra le più felici del decennio.

 

I vini sono stati degustati “alla cieca”

 

Barolo Arborina 2001 – Elio Altare/Cascina Nuova – La Morra

Ennessima grande prova di vinificazione da parte del vignaiolo Altare, che ha creato un Barolo di sontuosa eleganza e armonia, fine e sottile nelle note floreali e di equilibrio pressoché perfetto sul palato ingannevolmente facile: i tannini ci sono e il finale di buon peso fa presagire un ulteriore, positivo sviluppo.

 

Barolo Bricco Boschis 2001 – Fratelli Cavallotto – Castiglione Falletto

Tutti ricordano la riserva San Giuseppe, ma questo Bricco Boschis incanta per finezza dei profumi, con una travolgente nota di viola, e per succosità, equilibrio, incisività e dolcezza sul palato, con la classica nota di carciofo che si ritrova spesso nei vini provenienti da questa vigna e un finale solido e lungo, con tannini dolci. Una goduria.

 

Barolo Lazzarito 2001 – Fontanafredda – Serralunga d’Alba

La classe non è acqua e Lazzarito non è una vigna qualunque. Siamo a Serralunga, si sente e si deve sentire: forza tannica, potenza alcolica, pigrizia nel concedersi, sensazione complessiva di trovarsi di fronte a un gran cru. Magnifico l’andamento sul palato: il vino è lungo, vibrante nell’acidità, ha grande persistenza e i tannini non risultano mai amari o verdi. Averne!

 

Barolo Cannubi S.Lorenzo 2001 – Giuseppe Rinaldi – Barolo

Naso reticente nei primi minuti, per poi esprimere una sensazionale freschezza floreale, con cenni di cuoio e di terra di fascino irresistibile. La bocca è in perfetta corrispondenza, molto indietro nello sviluppo ma capace di donare nuove sensazioni a ogni sorso: un vino riuscito magnificamente che costituisce una sfida aperta agli impazienti. Aspettiamolo e godremo ancora di più, anche se sembra impossibile.

 

Barolo Ravera 2001 – Flavio Roddolo – Monforte d’Alba

La veste in cui si colgono nuances aranciate anticipa un naso che mostra già qualche segno di evoluzione, peraltro non sgradevole. In bocca i tannini paiono già abbastanza risolti e il finale di discreto succo non manca di persistenza. Un vino pronto da bere che mostra una gradevole rusticità.