Una Verticale “Solare”

 

Fondata da Raffaele Rossetti nel 1975 è stata condotta dallo stesso sino al 1997, quando la proprietà è passata a James Scherwood. La prima produzione di Solare risale al 1990 ma fino all’annata 1995 è stato esclusivamente “il vino della casa” di Giorgio Pinchiorri.

Nel 1996 finalmente le bottiglie di Solare vedono la luce !

Nato con l’intento di fortificare la Toscanità, sangiovese e malvasia nera (oggi 80% sangiovese e resto malvasia, in passato si arrivava fino al 90%) è ottenuti da vigneti piantati negli anni ‘70 ed in seguito rinnovati sino ad avere oggi, vigne con età media dieci anni.

In occasione delle dieci annate in bottiglia di Solare, Capannelle ha organizzato una intrigante verticale all’ultimo Merano Wine Festival. Ecco le impressioni:

 

 

 

Volendo sintetizzare in breve le annate, rimandando alla dettagliata analisi sotto riportata, i vini degli anni ’90 sono risultati un po’ meno rifiniti, delicatamente austeri, magari un po’ “ruspanti” ma senza dubbio affascinanti e capaci di esprimere il carattere e l’eleganza del sangiovese, (mostrandone ancora oggi un frutto nitido e scorrevole), pur essendo nati come vini di un mercato che non cercava affatto la prontezza e l’immediatezza.

I vini dei primi anni 2000 mostrano un profilo aromatico e strutturale più preciso e rifinito, che cerca con più efficacia l’equilibrio senza invadere il carattere dell’uva d’origine mentre i vini delle annate più recenti sono sembrati più levigati ed avvolgenti, di maggiore prontezza negli aromi, ed evidenziano un frutto succoso e pieno e garantiscono senza dubbio maggiore ed immediata bevibilità.

 

In dettaglio:

 

1996 La colorazione è nitida nella tonalità granata ed il naso ancora integro, si apre su note balsamiche e di sottobosco per poi allargarsi verso un frutto piacevole di amarena, ciliegia. Al palato mostra ancora freschezza, ha tannino vivace anzi un po’ spigoloso ma accattivante, che non frena la scorrevolezza.

Intrigante per la tenuta.

 

1997 Il naso è serioso e dritto: subito un po’ chiuso, con note animali e di sottobosco che ne accentuano l’austerità, si attenuta e vira verso un frutto pulito e mai troppo dolce.

In bocca è fine, ha spessore ed il tannino, seppur robusto, lo fa progredire.

Frutto, erbe aromatiche, cuoio e note balsamiche si alternano in bella evoluzione.

Molto Intrigante nella sua austerità gusto olfattiva; a ridosso dei migliori.

 

1998 Il frutto è dolce e polposo, unito a note speziate e di mou che ne rafforzano la rotondità.

La bocca è morbida e potente, il tannino asciuga un po’ in chiusura ma la progressione è valida, pur mantenendo un’evidente rotondità sia al palato che negli aromi.

 

1999 E’ sicuramente il migliore degli anni ’90. Da subito compatto e verticale, si rivela pian piano molto complesso. Bello il frutto maturo e croccante, in sintonia con le spezie, frutta secca e fresche note balsamiche.

La bocca è suadente, intriga per lo spessore e la piacevole austerità, con il tannino che ne rafforza carattere, profondità e dà spinta al finale. Ottima la tenuta nel bicchiere, conserva compattezza aromatica, ha buona evoluzione senza scadere in aromi stancanti.

Fine ed accattivante, ai vertici della batteria.

 

 

 

2000 Il naso è caldo, gli aromi dolci ricordano sensazioni di confettura mentre al palato è vellutato, si mostra vivo anche se non si allarga con la meritata ampiezza. Il tannino in chiusura ne frena un po’ la beva.

 

2001 Affascinante, rifinito negli accenni aromatici che in continuo dinamismo ricordano fiori, piccoli frutti rossi, sensazioni speziate ed erbe aromatiche. Al palato scorre succoso e agile, ha grinta e chiusura tannica piacevole, equilibrata e di bella tessitura.

Persiste e mantiene vivo un frutto integro, fuso in armonia agli aromi terziari.

Carattere, ottima evoluzione e bevibilità lo portano ad essere il migliore dei primi anni duemila e, come il 1999, al top della verticale.

 

2003 Il naso è maturo e caldo, ricorda frutta sotto spirito, confettura e spezie che ne rafforzano la dolcezza. Avvolgente, “cremoso” e potente al palato, è ravvivato nel finale da un tannino energico. Il calore dell’annata ne ha segnato corpo e aromi.

 

2004 In ingresso è evidente l’approccio dolce di spezia e mou, che sovrastano un po’ il frutto. Lentamente si allarga progredendo con note di erbe aromatiche, cacao e tabacco. Al palato è espressivo, succoso e largo; il tannino deciso ma ben rifinito e la sapidità, gli danno profondità ed equilibrio.

In piena evoluzione, colpisce per il bel carattere e l’equilibrio della bocca.

 

2005 Ha un naso affascinante, intenso, croccante e polposo che ricorda il cassis e la mora, raffrescati da lievi sensazioni mentolate e di timo. La bocca è uniforme, ha avvolgenza, tannino molto equilibrato e finale lungo e suadente. Bella la profondità gustativa e l’incisività del frutto, che segna la fase aromatica senza mai scadere in pesante dolcezza. Molto buono già ora.

 

2006 Al naso esprime tanta prontezza, unisce il frutto a note di tabacco e spezia. Colpisce la bocca puntuale e misurata, il maggiore equilibrio aromatico rispetto all’olfatto, la complessità del finale, ed il tannino fitto e ben integrato che completa la chiusura.

E’ un vino equilibrato, di ottima bevibilità da attendere nella futura evoluzione.