Una proposta per il futuro? Alta Formazione in Sommellerie e Management della Cantina

Non è semplice pensare al proprio futuro in questo momento. Si vive l’attimo. Se poi si è chiusi forzatamente in casa, come la stragrande maggioranza della popolazione italiana, l’attimo pare dilatato e lunghissimo. Quindi, in questa sorta di limbo, il domani pare un concetto fuori dalla nostra portata.

Noi, una proposta ve la buttiamo comunque là, per cambiare la vostra vita, anche perché è un progetto a cui lavoriamo da almeno un anno e pensiamo che sia davvero una figata.

Di che si tratta?

Tutto è partito dal confronto con importatori e distributori di grande livello, insomma, di quelli che sussurrano ai grandi Borgogna e fanno ciao agli Champagne. Incrociandoli spesso nel nostro mestiere, ci hanno raccontato come il loro grosso lavoro di selezione della cantine italiane ed estere poi non fosse supportato dal punto di vista professionale dalla mancanza, in molti casi, di una schiera di sommelier capaci di raccontare nel migliore modo possibile le etichette e di consigliare i clienti senza cadere sulle solite banali opzioni. Insomma, le solite carte dei vini fatte in fotocopia e prive di qualsiasi tipo di fantasia (clicca qui per leggere i nostri articoli dedicati a questo argomento).

Dall’altra però i sommelier sono poco più che dei camerieri, con tutto il rispetto per la categoria naturalmente, non ci mettono quasi nulla del loro nella gestione economica della cantina, perché fa tutto il “padrone” dell’attività. Per questo motivo anche il valore aggiunto dato dal loro mestiere è scarso e di conseguenza anche lo stipendio della categoria è solitamente molto basso.

Fatte tutte queste premesse, spero che non vi siate già appisolati, la nostra idea è stata quella di creare presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cn) un corso di Alta formazione in sommellerie e management della cantina (cliccate qui per avere maggiori info).

Gli argomenti e le forze in campo

Per far questo abbiamo raccolto al nostro fianco alcuni tra i migliori giornalisti di settore che si occuperanno del racconto di tutti i territori più importanti italiani e stranieri. Ma non si faranno solo chiacchiere… Per questo abbiamo stretto un alleanza strategica con il Club Excellence (quelli che tanto per dire organizzano Champagne Experience di Modena), di cui fanno parte i 14 più prestigiosi importatori e distributori italiani. Molti dei vini che gli studenti assaggeranno saranno scelti dai loro preziosi caveau! A dare man forte nella selezione dei vini naturalmente la sponda della Banca del Vino.

Infine non poteva mancare, per quanto riguarda il supporto all’insegnamento tecnico del servizio, un’associazione amica come la Fisar, che con Slow Food e Slow Wine condivide, ormai, una visione comune del vino e con cui francamente abbiamo in ballo un felice matrimonio di sei anni.

Oltre alle 250 ore dedicate alla conoscenza dei territori e alle 60 per il servizio, interverranno professionisti famosi (sommelier e non solo) che racconteranno la loro esperienza per farvi capire come si gestisce, dal punto di vista manageriale, una cantina e come far girare i vini della carta.

Nei prossimi giorni vorrei dedicare spazio a raccontare ogni singolo aspetto del corso, mettendo giù alcuni nomi di giornalisti, sommelier e soprattutto di vini bomba, che gli studenti avranno la possibilità di assaggiare.

Come tutti i corsi dell’Unisg poi grande attenzione per i tirocini, alcuni grandi ristoranti ci hanno già assicurato il loro appoggio (anche in questo caso attendetevi nomi bomba!)