Un grande Metodo Classico in Veneto: il Lessini Durello!

La ricchezza vitivinicola del Veneto è assodata: è la prima regione in Italia per quantità di vino prodotto, grazie a una gamma – articolata e ben differenziata nelle varie province – che contempla ogni tipologia di vino possibile.

Oltre al’indiscusso primato nella produzione di Prosecco e di vini elaborati con metodo Charmat e/o rifermentazione in bottiglia (da glera, verdiso e raboso), il Veneto propone uno dei migliori bianchi d’Italia, il Soave, a cui si affiancano altri ottimi bianchi non solo a base di garganega. Passando ai rossi c’è solo l’imbarazzo della scelta, tra l’accattivante leggerezza e gustosità del Bardolino, lo storico blasone della Valpolicella, l’altissima unicità del “distretto dei bordolesi” (Colli Euganei, Montello e territorio di Breganze), la grande simpatia del Tai Rosso dei Colli Berici e l’inconfondibile austerità del Raboso del Piave.

A completare il panorama, qualitativo e commerciale, di questa incredibile regione mancherebbe solo un grande Metodo Classico, che a dire la verità esiste ma di cui nessuno (o pochissimi) hanno percezione: parliamo del Lessini Durello, il vino Doc prodotto nel territorio dei monti della Lessinia, compresa tra le province di Verona e Vicenza: ambienti di alta collina, incontaminati e di spettacolare impatto paesaggistico, che salgono fino ai 1.700 metri di altezza, dove storicamente si vive di produzioni casearie di grande qualità o sull’estrazione e lavorazione del marmo rosso e della pietra della Lessinia.

Questo è il territorio di elezione dell’uva durella, da cui il vino prende il nome: si tratta di una varietà autoctona di antiche origini (segnalata fin dal 1292 negli Statuti di Costozza, e ampiamente studiata da diversi ampelografi nel corso dell’Ottocento), apparsa in queste zone già in epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti di alcune ampelidee fossili, antenate dell’attuale Vitis vinifera. L’etimologia del nome – dal latino durus acinus – va attribuita certamente allo spessore e alla consistenza coriacea della buccia; i sempre meno utilizzati sinonimi di rabiosa e caina esprimono in qualche modo lo stesso concetto di durezza e tenacità, sostenuto anche dall’estrema acidità caratteristica di queste uve.

La durella vegeta perfettamente su terreni di alta collina caratterizzati da un incredibile residuo fossile, a testimonianza della presenza in questa zona di un mare preistorico, che si può toccare con mano visitando il Museo dei fossili di Bolca o assaporare bevendo semplicemente un bicchiere di Durello: l’uva infatti regala ai vini inconfondibili caratteristiche iodate e minerali, oltre a un’acidità nervosa e vibrante che la rende ideale per la spumantizzazione. È proprio su questi suoli neri basaltici, sempre accarezzati da una buona ventilazione, che la durella è in grado di dare il meglio di sé, trasferendo una marcata salinità al vino che ne deriva.

Quest’uva è stata per molto tempo utilizzata prima per dare vigore ad uvaggi bianchi e successivamente, in seguito al successo del Prosecco, per realizzare degli spumanti metodo Charmat troppo spesso inutilmente edulcorati. Fortunatamente alcuni pionieri hanno intuito il potenziale di quest’uva nella seconda rifermentazione in bottiglia, iniziando a produrre dei Metodo Classico capaci di esaltare il carattere vibrante della durella con un lungo affinamento durante il quale l’acidità si smussa e la sapidità si esalta fondendosi con il corredo aromatico di erbette, fiori e frutta a polpa bianca.

Sono sempre di più i giovani produttori che stanno seguendo la strada dello spumante vulcanico: qui di seguito – oltre alla proposizione delle aziende e dei vini recensiti su Slow Wine 2022, in ordine alfabetico – vi segnaliamo alcune altre aziende che producono un ottimo Durello Metodo Classico.

 

CASA CECCHIN, Montebello Vicentino (Vi)

Lessini Durello M. Cl. Extra Brut Nostrum 2016

Lessini Durello M. Cl. Dosaggio Zero Ris. 2015

 

DAL MASO, Montebello Vicentino (Vi)

Lessini Durello M. Cl. Pas Dosé Ris. 2017

 

CA’ RUGATE, Montecchia di Crosara (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Pas Dosé Amedeo Ris. 2016

 

DAMA DEL ROVERE, Monteforte d’Alpone (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Extra Brut 36 mesi 2016

Durello M. Cl. Brut 24 Mesi

 

CANTINA TONELLO, Montorso Vicentino (Vi)

Lessini Durello M. Cl. ioTeti 2017

 

CORTE MOSCHINA, Roncà (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Extra Brut Valgrande 2015

 

FATTORI, Roncà (Vr)

Lessini Durello M. Cl. 36 mesi 2015

 

FONGARO, Roncà (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Brut Ris. 2013

Lessini Durello M. Cl. Pas Dosé Ris. 2013

Lessini Durello M. Cl. Pas Dosé 2015

 

GIANNITESSARI, Roncà (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Dosaggio Zero 2010

 

ZAMBON VULCANO, Roncà (Vr)

Lessini Durello M. Cl. Vulcano 36

 

DANIELE PICCININ, San Giovanni Ilarione (Vr)

Durello M. Cl. Arione 2018

 

DALLE ORE, Trissino (Vi)

Cl. Torque 2016

 

Cortenera, Gambellara (VI)

tel. 0444 1787372

 

Franchetto, Terrossa di Roncà (VR)

tel. 045 7460287

 

Marcazzan, San Giovanni Ilarione (VR)

tel. 392 5215641

 

Meggiolaro, Roncà (VR)
tel. 045 6545067

 

Sacramundi, Chiampo (VI)

tel. 0444 624538

 

P.S.

L’ultima foto immortala la famosa sopressa stagionata nelle grotte di Brentonfrazione del comune di Roncà abbarbicata sulle falde dell’antico vulcano spento della Calvarina.