Slow Wine Scouting – Casa Zuffada (Lombardia)

La rubrica SLOW WINE SCOUTING nasce per soddisfare un’esigenza molto semplice, quella di segnalare nuove realtà produttive – scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia – che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di cantine che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate: allora lo facciamo all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Redazione Slow Wine

 

 

 

CASA ZUFFADA

Loc. Casa Zuffada – 27040 Ruino (Pavia) – Italia

Tel: +39 340 886 7313

E-mail: cazuffada@gmail.com

VITA

Charme e Relax sono le parole chiave scelte da Francesco Cardinali per descrivere il suo progetto di vita. Parole in apparenza scontate nel promuovere un agriturismo in collina; parole che, imboccato lo sterrato che conduce alla vecchia cascina straordinariamente rivitalizzata, appaiono vere e quanto più azzeccate. Casa Zuffada è un posto magnifico, a Ruino, esito di un investimento importante, di una cura maniacale dei dettagli e soprattutto di una sensibilità rara verso il bello. La ristrutturazione ha ridato vita e valore agli spazi, ma anche ad un angolo di Oltrepò Pavese poco considerato e di indubbia vocazione. Oltre alle camere con il loro stile di accoglienza impeccabile, Casa Zuffada si porta dietro un piccolo e significativo progetto vitivinicolo, originale e di grande interesse.

 

 

VIGNE

Le colline di Ruino, poste attorno ai 600 metri, conservano il retaggio di una viticoltura hobbistica; il paesaggio è di fatti lontano dalla monocoltura del vigneto. Francesco ha trovato attorno alla cascina uno spaccato di questa realtà: campi intonsi poco valorizzati da una parte, e un vecchissimo vigneto di pinot nero dall’altra. Quest’ultimo è stato oggetto di sistemazione e valorizzazione, mentre i nuovi spazi hanno dato vita a un’idea nuova che ci convince molto: un impianto di Pinot Nero coltivato ad alberello a partire dal 2013, grazie alla consulenza della squadra dei Vigneri di Salvo Foti.

VINI

Sono poche le bottiglie, ma è grande l’impegno che Francesco, accompagnato da amici e consulenti locali, dedica al suo Metodo Classico, espressione dell’energia del vecchio vigneto e della vitalità dei primi grappoli del nuovo ad alberello. Nella sua mono-etichetta si ritrova un’immagine di un Oltrepò che ci piace che sa guardare a se stesso, alle sue tradizioni rurali, con uno sguardo nuovo e distintivo.

All’assaggio ci si può imbattere negli ultimi esemplari di 2015 Extra Brut affinato oltre 30 mesi, quindi con quel po’ di tempo post sboccatura che lo aiuta a dire la sua: raccoglie carattere e sfumature di queste terre, arricchito da un tratto sorprendente che guarda a equilibrio e armonia. Per essere un vino fatto in “quota” mantiene tutta la sua coerenza identitaria, con una trama acida importante, ma assolutamente fluidificata da frutto maturo e succosità. Il 2016 Pas Dosé unisce a quanto sopra una permanenza sui lieviti più lunga e, per i fan dell’argomento, è prodotto integralmente senza solfiti aggiunti.