Slow Wine Scouting – Cantine di Neoneli (Sardegna)

La rubrica SLOW WINE SCOUTING nasce per soddisfare un’esigenza molto semplice, quella di segnalare nuove realtà produttive – scovate setacciando a fondo i vari territori vitivinicoli d’Italia – che ci piacciono parecchio ma che per vari motivi non riusciamo a inserire in guida.

Spesso anche solo perché non c’è posto, e quindi poniamo queste aziende “in osservazione” prima di operare delle sostituzioni.

In molti casi però si tratta di cantine che meriterebbero davvero di essere conosciute e valorizzate: allora lo facciamo all’interno di questa rubrica, con la pubblicazione di una scheda simile a quelle redatte per la guida.

Redazione Slow Wine

 

CANTINE DI NEONELI

Via Antonio Scanu 31 – 09080 Neoneli

Tel: 333 5765304

www.cantinedineoneli.it         info@cantinedineoneli.it 

 

VITA

Siamo nel centro della Sardegna, in provincia di Oristano, dolci colline si susseguono marcando un paesaggio aspro e selvaggio, dove il pascolo e il bosco sono il tratto identitario. Piccoli paesi sono adagiati ai fianchi delle colline, portatori di storie secolari, segnate da una vita dura e ai limiti della sussistenza. Uno di questi è Neoneli, poco più di seicento abitanti, a circa 500 metri di altezza sul livello del mare, Anche qui, come in tante altre parti dell’isola, la tradizione vuole che ogni famiglia possieda piccoli appezzamenti di terra, circostanti l’abitato, in cui praticare la coltivazione della vite e dell’olivo, un modo antico per integrare l’economia familiare. Di padre in figlio, nel corso degli anni, si è tramandato il sapere e le conoscenze per gestire piccole vigne ad alberello con i vitigni tradizionale dell’area.

Tre amici, Salvatore Cau, Marco Deiana, Samuel Corda, tutti abitanti del paese, sono partiti da qui quando hanno deciso di mettere a frutto queste loro conoscenze, con l’obiettivo di valorizzare la storia del loro paese, con le sue peculiarità e la sua tradizione. Ognuno ha messo a disposizione le piccole vigne di famiglia ed in più hanno preso in affitto altri piccoli appezzamenti vitati a rischio di abbandono. Un piccolo garage nel paese, un minimo di attrezzatura per la vinificazione e con la vendemmia 2017 è partita l’avventura.

 

VIGNE

Le piccole vigne, frammentate nel corso degli anni dalle numerose successioni ereditarie, sono localizzate nel versante sud-est del paese, da sempre riconosciuta come la zona più vocata per questo tipo di coltura. Hanno una età che va dai 30 ai 60 anni, in parte ad alberello con densità di impianto così fitta da rendere impossibile l’uso dei mezzi meccanici. Ancora oggi necessita tanto lavoro manuale e l’ausilio, per i lavori più gravosi, del cavallo o dei buoi. Gli impianti sono misti, generati da secoli di autogestione, cannonau, cagnulari, pascale, monica, carignano, nieddu mannu e cinsault, sono i vitigni a bacca rossa mentre per i vini bianchi viene utilizzato il nuragus.

Le altezze sono importanti e vanno dai 400 a oltre 500 metri sul livello del mare, permettendo maturazioni equilibrate e il naturale assorbimento dei calori estivi. Al momento sono sei gli ettari in produzione mentre altri due sono stati impiantati di recente, sempre ad alberello e con i vitigni autoctoni, per una produzione che non supera le diecimila bottiglie l’anno, anche se l’obiettivo è quello, nei prossimi anni, di arrivare almeno al doppio per rendere economicamente sostenibile la piccola azienda.

 

VINI

I vini sono quanto di più autentico e originale si può trovare in questa parte dell’isola. Vera espressione del territorio e dei suoi antichi saperi, austeri, dal portamento signorile e dal profilo a volte scontroso ma mai in debito di carattere e innato equilibrio. Il tratto distintivo è la superba bevibilità che riesce a nascondere gradi alcolici altrimenti pesanti. Cinque le etichette prodotte, un bianco e quattro rossi.

MELAVAXIA 2019, nome locale del vitigno nuragus, con cui è prodotto; vinificato e affinato in solo acciaio, intense le sensazioni di frutto maturo, ben bilanciate da freschezza acida e sostenuta sapidità. Ampio e avvolgente.

CANALES 2018, annata difficile caratterizzata da intense piogge nel periodo della vendemmia, da una serrata selezione delle uve in vigna nasce solo questo rosso.  Vero rappresentante di questo territorio, originale, sfaccettato, dal profilo serio ma rilassato, erbe officinali e note terrose lo caratterizzano. La misurata freschezza ne allunga il sorso.

CANNONAU DI SARDEGNA OMESTICA 2019, da una selezione, con più passaggi in vigna, delle migliori uve di cannonau,  2.600 bottiglie di un vino che ci ha stupito per la sua bontà e fragranza. Austero, pieno, ricco, un pò reticente al primo assaggio, dopo pochi minuti si apre e si mostra nella sua eleganza, composta e avvolgente, grintoso e tonico. Veramente un vino di razza.

GRUGHES 2019, solo 900 bottiglie di questo Cagnulari in purezza, 18 mesi di legno piccolo usato per smussare le intemperanze tipiche del vitigno. Denso e concentrato, maturo, ha ricchezza di gusto e sensazioni fruttate ben stratificate, molto giovane abbisogna ancora di affinamento in bottiglia.

Per mantenere un rapporto con la tradizione e con gli abitanti del piccolo borgo, una parte del vino rosso viene ancora venduto sfuso per il consumo domestico. Di questo ne sono state imbottigliate circa 1000 bottiglie. Spigliato, corroborante, spavaldo e sbaraglino un vero e proprio vino “da merenda” piacevole compagno della locale salsiccia.