Si chiama Garbo, ed è il nuovo aceto di Slow Food condotta del Friuli

Circa 500 bottiglie realizzate esclusivamente con vini provenienti da uve coltivate in Friuli Venezia Giulia e nella confinate Primorska slovena.

Lo garantisce il gruppo di degustatori di Slow Wine FVG che ha sapientemente raccolto tutto il vino che durante le degustazioni per la guida è avanzato dagli assaggi collettivi.

 

Garbo perché è un aceto dai modi gentili e dagli scopi virtuosi o Garbo perché agro come solo la frutta sa essere?

Lo lasciamo decidere a chi lo vorrà provare sull’insalata o per cucinare il tipico piatto friulano salamp cul asêt (salame con l’aceto).

 

Un nuovo aceto naturale Slow, firmato ovviamente da Slow Food Condotta del Friuli e derivato dai vini del territorio, dedicato a tutti coloro che in questo periodo difficile non hanno potuto avere accesso ad un cibo buono, pulito e giusto.

Ogni anno, infatti, i collaboratori di Slow Wine FVG assaggiano migliaia di vini, i migliori dei quali sono poi recensiti su Slow Wine, e da queste degustazioni avanza sempre qualche assaggio. Invece di buttarli abbiamo deciso di riutilizzarli, alla vecchia maniera!

La fermentazione è “casuale”: se in quella spontanea del vino l’uomo svolge comunque un ruolo fondamentale, in quella riservata al nostro aceto il caso ha dettato le regole.

Noi ci siamo limitati a unire una “madre” che, non è una esagerazione, viene utilizzata da più di un secolo, nata e cresciuta nella Bassa friulana (la stessa della precedente edizione, quindi sono fratelli!) e i vini del Friuli Venezia Giulia e della Primorska, zona vitivinicola slovena da diversi anni recensita nella guida e selezionata dal gruppo di Slow Wine FVG. E poi? E poi abbiamo atteso che la natura facesse il corso, con i suoi tempi e ritmi come tradizione vuole.

Questo aceto vuole dunque rimarcare la solidarietà nei confronti di chi durante questa crisi pandemica ha sofferto. La dichiarazione di Chengdu, votata dai 90 rappresentati della rete Slow Food provenienti da tutto il mondo durante lo scorso congresso internazionale, sancisce che il cibo buono, pulito, giusto e sano è un diritto di tutti e fino a quando anche solo una persona sul pianeta non ne avrà accesso, non smetteremo di batterci per garantirlo.

Ecco perché il nostro aceto servirà a nutrire la società di cultura del cibo, dove essa non è ancora giunta, di cibo per chi non ne ha a sufficienza e di solidarietà per chi il cibo lo produce o lo trasforma. Sceglieremo uno specifico progetto o molteplici (dipende da voi) e ne daremo evidenza sul sito regionale www.slowfoodfvg.it, stay tuned!

Slow Food Condotta del Friuli ha realizzato circa 500 bottiglie da 500 ml ciascuna, grazie agli spazi generosi dell’Osteria Altran di Ruda.

L’aceto non è in vendita diretta, ma chi lo vorrà, devolvendo un’offerta (per noi il suo valore è di 10€ a bottiglia) può prenotarlo scrivendo a swfvgeventi@gmail.com o compilando direttamente il modulo di prenotazione a questo link: https://forms.gle/mx2SPNj1S8fe7KBE7

La Condotta Slow Food del Friuli ringrazia.