Savennières Clos de la Coulée de Serrant 2002 – Nicolas Joly

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È impossibile presentare Nicolas Joly con poche parole. Chi lo conosce sa perfettamente chi è e che ruolo importante ha giocato e gioca nel mondo del vino francese contemporaneo. A chi invece non sa bene chi sia consigliamo la lettura di La Vigna, il Vino e la Biodinamica, pubblicato da Slow Food, e di Il Vino tra Cielo e Terra di Porthos Editore. Viene considerato uno dei maestri e precursori della viticoltura biodinamica.

 

 

 

 

imagesLa Clos de la Coulée de Serrant è il principale e più rappresentativo vino di Joly. Viene prodotto con uve chenin blanc provenienti da un vigneto di 7 ettari che poggia su terreno scistoso e ricco di quarzo, che ospita piante che hanno da 35 a 80 anni di vita (densità da 4.800 a 6.700 ceppi per ettaro), allevate con il sistema gobelet. Fermenta naturalmente, senza aggiunta di lieviti, in fusti di rovere da 500 litri, dove rimane in affinamento per 6/8 mesi sulle fecce fini.

 

 

 

Da questa bottiglia del 2002 è uscito un vino incredibilmente ricco e complesso, con un naso molto intrigante, sfaccettato, elegantissimo, con sottili note di botrytis che rincorrono le forti impressioni di albicocca matura. Dopo tanta estasi olfattiva cosa ti puoi aspettare al palato? Non lo sai, e allora lui ti sconcerta regalandoti una freschezza incredibile e tantissima mineralità; le sensazioni di frutta matura si sono ben evolute in una bocca che è incredibilmente fresca e tesa. Finale di albicocca matura che incanta.

Un grandissimo vino, di infinita piacevolezza. Impeccabile da ogni punto di vista, alla faccia di chi pensa ancora che i vini biodinamici debbano sempre avere qualche difetto.

 

 

Fabio Giavedoni