Riconoscimenti Slow Wine 2020: Lombardia

Dopo 10 edizioni di Slow Wine possiamo affermare con assoluta certezza che la Lombardia enologica è una regione in salute, protagonista di una fioritura resa possibile dall’articolazione del comparto produttivo che attraversa l’intera regione, da nord a sud, da est a ovest, ricco di varietà ampelografica e di differenziazione territoriale. I motivi di questo successo sono molteplici, ma il denominatore è comune: la consapevolezza, anche nei comprensori vinicoli meno conosciuti, che fare viticoltura nella regione più industrializzata d’Italia non è una scelta minore, tutt’altro.

Abbiamo pertanto l’exploit del mantovano, guidato dal Lambrusco, che vanta numeri record (+22 per cento di produzione ed esportazioni decuplicate in soli otto anni); abbiamo il sistema Franciacorta, che dall’alto del suo successo commerciale ha indotto praticamente ogni zona d’Italia a proporre Metodo Classico; abbiamo il grande fermento che anima il territorio bresciano, con zone in passato definite minori (Capriano del Colle, Valcamonica, la stessa Valtènesi) che oltre a corrette produzioni territoriali finalmente propongono etichette di respiro internazionale, capaci di affermarsi nella penisola e oltre confine.

Per non parlare del fermento, spesso giovanile, che anima la Valtellina e la pone ai vertici qualitativi della produzione rossista regionale, o della solidità del territorio del Lugana, che seppur tra alti e bassi inevitabili, vista la rapidità della propria affermazione, si conferma ogni anno come patria del vino bianco di maggior importanza in regione.

Ancora: impossibile non citare l’immenso e apparentemente inestricabile groviglio di uve, territori, interpretazioni, tipologie e metodi che risponde al nome di Oltrepò Pavese: ogni anno conta un numero sempre maggiore di nuovi e piccoli viticoltori, che tuttavia devono scontrarsi ancora con le tante, troppe aziende che purtroppo puntano più alla quantità che alla qualità (a tal proposito, dobbiamo annotare il prezzo delle uve e anche dei terreni sia al minimo storico mai raggiunto).

E poi le coraggiose battaglie quasi solitarie di Antonio Panigada a San Colombano, di Claudia Crippa (La Costa) nelle Terre Lariane, di Franco Berrini (Cascina Piano) nei Ronchi Varesini, di Manuel Biava a Scanzorosciate (mentre bisogna fare ancora un po’ di strada per rendere più snelli e accattivanti i vini della Valcalepio), dei Noventa a Botticino, per preservare, promuovere o rilanciare piccolissime produzioni sconosciute ai più. Sì, ne siamo consapevoli: il vino lombardo, come quello di altre regioni, non è immune da contraddizioni e criticità.

Ma mai come in questi ultimi 10 anni è stato possibile trovare un numero così significativo di etichette importanti (e piacevoli) che abbracciano pressoché tutte le tipologie, grazie al variegato e cesellato panorama produttivo di cui dicevamo, che coinvolge sostanzialmente ogni provincia.

 

VIgna Bosco

 

VINO SLOW

1703 2017, Togni Rebaioli
Botticino Gobbio 2017, Noventa
Capriano del Colle Rosso Riserva degli Angeli 2016, Lazzari
Franciacorta Brut, Corte Fusia
Franciacorta Brut Collezione Esclusiva Giovanni Cavalleri 2008, Cavalleri
Franciacorta Dosaggio Zero Bagnadore Ris. 2011, Barone Pizzini
Franciacorta Dosaggio Zero Francesco Arici Ris. 2011, Andrea Arici Colline della Stella
Franciacorta Extra Brut, Monte Alto
Lugana Marangona 2018, Marangona
M. Cl. Brut Pinot 64 2015, Calatroni
Sforzato di Valtellina Infinito 2016, Tenuta Scerscé
Valtellina Sup. Gess 2016, Dirupi
Valtellina Sup. Inferno Fiamme Antiche 2015, Ar.Pe.Pe.
Valtellina Sup. Riserva Elisa 2013, La Perla di Marco Triacca
Valtellina Sup. Valgella Costa Bassa 2016, Fay

 

GRANDE VINO

Franciacorta Extra Brut Pas Operé 2013, Bellavista
Franciacorta Brut CruPerdu 2011, Castello Bonomi
Franciacorta Dosaggio Zero Annamaria Clementi Ris. 2009, Ca’ del Bosco
Franciacorta Dosaggio Zero EretiQ 2013, Tenuta Quadra
Franciacorta Extra Brut 2011, Camossi
Franciacorta Extra Brut EBB 2014, Mosnel
Franciacorta Nature 2013, Enrico Gatti
Franciacorta Pas Dosé 2014, San Cristoforo
Franciacorta Pas Dosé Rosé Girolamo Bosio 2011, Bosio
M. Cl. Nature, Monsupello
Valtellina Sup. Grumello Sassorosso 2016, Nino Negri
Valtellina Sup. Orante 2014, Cantina Menegola

 

VINO QUOTIDIANO

Capriano del Colle Rosso Adagio 2016, Lazzari
Il Valtènesi 2017, Pasini – San Giovanni
O.P. Bonarda Frizzante Cresta del Ghiffi 2018, Agnes
O.P. Bonarda Vivace 2018, Ca’ Tessitori
O.P. Bonarda Vivace Ipazia 2018, Andrea Picchioni
O.P. Pinot Nero Carillo 2018, Frecciarossa
Pramattone 2017, Bisi
Riviera del Garda Cl. Groppello 2018, Cantrina
Terre del Colleoni Franconia Imberghem 2018, Angelo Pecis

 

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