Ancora sulla promozione di vini francesi alla Lidl … Abbiamo assaggiato anche i bianchi: come sono?

imagesCome promesso una settimana fa – quando abbiamo postato il primo resoconto sugli assaggi dei vini francesi che in questo periodo sono in promozione nella catena di discount Lidl, che potete leggere integralmente qui – vi proponiamo la seconda parte della nostra degustazione, che riguarda in questo caso i vini bianchi.

Siamo in attesa di incontrare/intervistare i responsabili di Lidl per capire come ha preso origine questa promozione e come siano arrivati a offrire questi prodotti a questi prezzi. Contiamo pertanto di proporre una terza puntata lunedì prossimo con queste informazioni e con i conseguenti ragionamenti/impressioni.

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Speriamo di farcela, e soprattutto di riuscire finalmente a capire chi è il signore calvo, dal pizzetto biondo, raffigurato sulla copertina del catalogo mentre stappa le bottiglie (oltre a comparire anche sugli stendardi pubblicitari) e che, nelle pagine interne dello stesso, degusta in mezzo ai vigneti; come già detto l’idea che ci siamo fatti è che sia l’enologo/selezionatore dei vini ma ancora non sappiamo se sia veramente così …

In generale possiamo azzardare questo breve riassunto: l’assaggio dei bianchi ci ha soddisfatto più di quello dei rossi, … e prima di versare i vini nei bicchieri ci saremmo aspettati l’esatto contrario …

Abbiamo testato 8 bottiglie – provenienti da varie denominazioni, alcune anche prestigiose, come Alsace e Bordeaux – accorgendoci subito di un dato, riportato ovviamente in etichetta: quasi tutti i vini avevano una gradazione alcolica di 11,5%; uno solo titolava 12% e un altro 12,5%. Una situazione piuttosto anomala se confrontata con le alcolicità medie di tantissimi bianchi italiani, che hanno in genere almeno un grado superiore.

 

IMG_4470Muscadet Côtes de Grandlieu Fief Guérin Vieilles Vignes 2013, Domaine des Herbauges

3.99 euro

Semplice, lineare, appena un po’ aromatico al naso, dove prevalgono note agrumate. Mostra una buona freschezza al palato, con un finale secco e asciutto, che prevede un piacevole ritorno di note di cedro e pompelmo amaro. Un po’ banalotto.

 

Alsace Sylvaner 2013, J.P. Muller

2.99 euro

Fine e pulito, presenta nette sensazioni di fiori di campo, con leggere note di paglia e insorgenza di sentori di pesca bianca nel finale. In bocca è gustoso, pieno, asciutto, di bella persistenza e buona sapidità, con finale agrumato e leggermente salmastro. A questo prezzo lo ricomprerei subito.

 

Alsace Pinot Blanc 2012, Henri Ottmann

3.99 euro

Si gloria del bollino adesivo di Medaglia d’Oro al Grand Concours des vins d’Alsace di Colmar del 2013. Olfatto molto pulito e nitido, con profumi intensi di fiori secchi e pesca matura, a cui si accompagnano nel finale note leggere di frutti esotici. Bocca piena e ben equilibrata, con bella polpa fruttata e viva acidità, che distende il vino al palato allungandone la persistenza, per una beva piacevole e appagante; bel finale di pompelmo. Efficace.

 

entreEntre-Deux-Mers 2013, Château les Tuileries

2.99 euro

Forti sensazioni di pesca matura, nette e persistenti, che si ripropongono con insistenza anche al palato, rinfrescato da una bella e ficcante vena acida e da un finale piacevolmente erbaceo, di erbette di campo. Una bella armonia tra il frutto maturo e la nota vegetale. Intrigante (se piace la pesca)

 

Entre-Deux-Mers 2013 Garonnelle, S.C.E.A. Vignobles Landie

2.99 euro

Vino prodotto da una sorta di cantina sociale, la Société Civile d’Exploitation Agricole: curiosa pertanto la dizione, riportata in etichetta, “mis en bouteille au Château”. Mostra un frutto maturo, con leggere note di albicocca, ma insorgono maggiormente sentori di fiori secchi e di paglia. Bocca un po’ stanca, che si muove tra una buona fragranza fruttata e una sensazione mielosa che appesantisce il finale. Un po’ stanco.

 

ultimoBordeaux Blanc 2013 L’Ecluse, S.C.E.A. Vignobles Landie

2.99 euro

Etichetta della stessa Société Civile d’Exploitation Agricole. Propone al naso profumi di fiori bianchi e agrumi, puliti e di buona intensità, con un finale di leggero peperone verde. La bocca è sottile, molto acida e agrumata, manca di complessità (tutto il gusto è concentrato sulle note citrine) ma ha una bella tensione che mantiene fino in fondo. Semplice, fin troppo semplice.

 

Graves 2013, Château Les Queyrats

4.99 euro

Da uve sauvignon e semillon, mostra subito le tipiche note varietali di foglia di pomodoro e salvia, a cui si aggiungono piacevoli sensazioni di pesca bianca, agrumi e lychee. Bocca gustosa e piena, di bella morbidezza iniziale, che non diventa mai eccessiva per la bella spina acida/citrina che accompagna il vino fino alla fine. Gustoso ed equilibrato, fa bella figura in tavola.

 

Bordeaux Blanc Fleur des Templiers 2013, Maison Ginestet

2.99 euro

Leggero all’olfatto, con note di cedro e fiori bianchi appena percettibili. Bocca di maggiore intensità fruttata (agrumi maturi), che però alla fine manca di sprint e di persistenza. Senza pregi né difetti.

 

Tutte le bottiglie erano chiuse con tappi Nomacorc – ampiamente utilizzati anche per i vini rossi, come riportato in calce al precedente post – da cui si deduce che sia stata una precisa “scelta tecnica” concordata tra le aziende imbottigliatrici e Lidl.

A presto, speriamo, per l’approfondimento con i responsabili di Lidl.