Prende avvio (finalmente) il progetto ColFondo Agricolo

ColFondo Agricolo è un progetto nato dall’idea di alcuni vignaioli associati alla FIVI – delegazione di Treviso (leggi al fondo la lista).

Dopo anni di interrogativi e ricerca hanno ritenuto che fosse arrivato il momento di mettere in atto un programma specifico, dandosi delle regole da rispettare e un riconoscimento visivo per poter garantire al consumatore l’impegno rispetto ad una tipologia di vino a volte discussa ma di indubbio fascino.

Il ColFondo Agricolo è un vino frizzante a base di glera, rifermentato in bottiglia e non sboccato per cui i lieviti, terminata la loro azione, si depositano sul fondo della bottiglia. I punti principali sono sicuramente l’individuazione di un’area vocata per la produzione di un’uva che si possa adattare bene a questo fine. Uva selezionata quindi e portata al giusto grado di maturazione senza perdere però la sua acidità.

Altro elemento importante è la chiusura con tappo corona che garantisce un ambiente idoneo alla rifermentazione senza che vi siano cessioni di qualsiasi tipo da parte del sughero, mantenendo le fragranze e la freschezza tipiche di questa tipologia di vino.

Poi c’è il tempo, come ingrediente fondamentale e imprescindibile: da disciplinare i vini ColFondo Agricolo devono essere imbottigliati tra marzo e giugno dell’anno successivo alla vendemmia, mentre l’uscita nel mercato deve iniziare obbligatoriamente l’anno successivo all’imbottigliamento. Una scelta che vuole trasmettere e dare valore alla longevità di questo vino e garantire maggiore complessità e armonia. Elementi che si fondono, in una combinazione sempre diversa, per dare vita a vini dalla forte personalità, complessi, longevi. Naturalmente artigianali, con un tocco rock.

 

I 10 COMANDAMENTI DI COLFONDO AGRICOLO

  1. Coltiva la tua vite tra i Colli Trevigiani, dove da sempre l’uva di collina matura al sole.
  2. Produci un vino frizzante rifermentato in bottiglia, senza sboccatura.
  3. Imbottiglia da marzo a giugno dell’anno successivo alla vendemmia e mettilo nel mercato l’anno successivo all’imbottigliamento.
  4. Scegli il tappo a corona.
  5. Usa questi vitigni: Glera minimo 70%, e/o i vitigni storici come Perera, Verdiso, Bianchetta, Boschera, Rabbiosa fino a un massimo del 30%.
  6. Utilizza uve di proprietà e selezionate personalmente.
  7. Non temere il tempo: questi vini sorprendono anche dopo anni in bottiglia.
  8. Evidenzia l’identità di ogni annata con una fascetta di colore diverso nella bottiglia.
  9. Bevilo come preferisci. Velato o limpido, la scelta è solo tua.
  10. Condividi con gli amici e una sopressa: gli abbinamenti perfetti.

 

Il Colfondo Agricolo è un vino che da oltre cento anni viene prodotto tra le colline di Valdobbiadene, Conegliano e Asolo e che, ad un certo punto della sua storia, ha rischiato di scomparire. Da parte di questi vignaioli di nuova generazione c’è la presa di coscienza e il senso di responsabilità di salvaguardare e valorizzare un patrimonio che altrimenti si sarebbe perduto.

Il ColFondo Agricolo è un vino lento, rispettoso del tempo e dei tempi, che ha bisogno di pazienza per nascere e di pazienza per essere consumato. Non una bevanda, ma la sublimazione di una vita, quella del vignaiolo. È la bottiglia che non manca mai in tavola e che racconta senza filtri esperienza e fatica, onestà e sudore, freschezza e semplicità.

Il progetto Colfondo Agricolo mira a valorizzare l’intero gruppo dei produttori aderenti, pur esaltando le individualità che legate al territorio di origine. La bottiglia, viene sigillata con una fascetta di colore diverso ogni anno che indentifica l’appartenenza all’associazione. Quest’anno, ad esempio, la fascetta è di colore arancione. Nella fascetta appare il nome del produttore e l’annata della vendemmia.

L’assoluta serietà del progetto è per i vignaioli aderenti un valore fondante. Per questo l’ingresso delle aziende nel progetto ColFondo Agricolo è deciso da una commissione di degustazione esterna, presieduta da Giampaolo Giacobbo, collaboratore della guida Slow Wine. Agli inizi del 2020 è stato istituito un gruppo di lavoro – formato da enologi, sommelier, enotecari e winelovers esperti in questa tipologia di vino – con il compito di valutare, rigorosamente alla cieca, la qualità  dei Colfondo delle aziende aderenti e le potenzialità di invecchiamento delle vecchie annate. Ogni anno la commissione si riunisce,  tra novembre e dicembre, per valutare i ColFondo Agricolo prima della loro commercializzazione e le nuove aziende candidate al progetto.

 

L’elenco, in ordine alfabetico,  delle cantine che fanno parte del progetto ColFondo Agricolo ad oggi: BastiaBele Casel,Ceotto Vini, Fratelli CollavoLeo VaninMalibranMartignago VignaioliMasotMiottoMongardaMoro SergioRugeSiro MerottoTerre Boscaratto. La prima annata in commercio è la 2019, uscita agli inizi del 2021. Le bottiglie possono essere acquistate contattando direttamente le singole aziende. Al momento nell’e-shop dei Vignaioli Trevigiani Indipendenti è possibile acquistare online alcune referenze.

 

foto credits: Arcangelo Piai