Il Piemonte in Slow Wine 2026

Potrete incontrare le Cantine premiate, le “novità” e assaggiare i Top Wine del Piemonte durante la degustazione di sabato 18 ottobre 2025 a Milano.

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Il costo dell’ingresso è di 49 euro (39 euro per i soci Slow Food e i soci Fisar) e comprende anche una copia della guida Slow Wine 2025. Dalle 14 alle 20 negli ampi spazi del Superstudio Maxi, in via Moncucco 35, troverete i banchetti di assaggio con la presenza diretta dei produttori: in definitiva ci saranno più di 800 vini da assaggiare, per la gioia di ogni palato.

INTRODUZIONE

A costo di essere tacciati come filo-langaroli, dobbiamo per forza di cose esordire con qualche parola sull’annata 2021 del Barolo. Bisogna andare indietro di un bel po’ di anni per ricordare una degustazione che ci ha impressionato con altrettanta forza. Abbiamo assaggiato così tanti campioni di elevata caratura che alla fine ne abbiamo perso il conto: il millesimo ha tutto per conquistarci, regala dei Nebbiolo che uniscono profondità a tannino, dolcezza e ricchezza, acidità e succo, eleganza e muscoli. Semplicemente una magnifica annata. Meno convincente, ma va detto che il confronto non ha aiutato, la 2022 per il Barbaresco, calda e molto siccitosa: ci ha donato dei rossi morbidi e privi di quel lampo che conquista fino in fondo. Il Roero è definitivamente sbocciato e, liberatosi da un errato complesso di inferiorità, gioca finalmente senza pudore le sue carte della leggerezza, della brillantezza e della spensieratezza, con bianchi e rossi unici, che raccontano una storia originale e sincera. Anche il Nord Piemonte continua la sua marcia potendo giocare su due grandi vitigni come nebbiolo ed erbaluce. Infine, seguendo l’ordine di comparizione su queste pagine, il Monferrato è alle prese con una crisi economica che morde e che mortifica i viticoltori con quotazioni dell’uva barbera da fame, ma avrebbe tutte le carte in regola per risollevarsi: produttori avveduti, investitori dall’esterno che credono nel territorio e alcune perle su cui puntare, oltre alla signora in rosso, grignolino e freisa tra le varietà a bacca rossa, cortese e timorasso tra quelle a bacca bianca. Il successo di quest’ultimo va regolamentato con rapidità prima che la crescita si faccia troppo impetuosa portandoci a uno sviluppo disordinato di questo incredibile fenomeno.

I RICONOSCIMENTI ALLE CANTINE

LA LISTA DEI TOP WINE