Piccoli produttori, grandi obiettivi: Mamojà e il cannonau

L’anno scorso, durante il lockdown, i produttori dell’associazione Mamojà ci hanno spedito i loro vini a casa. Quest’anno, finalmente, siamo riusciti ad andare a trovarli, chiudendo il cerchio degli assaggi dell’annata 2019.

mamoja logoMamojà conta oggi più di 70 soci che hanno l’obiettivo comune di valorizzare e tutelare il paesaggio e i vini di Mamoiada, un piccolo paese della Sardegna che conta circa 2500 abitanti e nella cui cultura è radicata da sempre una forte tradizione vitivinicola. Il lavoro che da qualche anno svolge questa associazione inizia a dare i suoi frutti e, con grande piacere, si inizia a parlare del Cannonau di Mamoiada, con le sue specificità e differenziazioni.

La Doc Cannonau di Sardegna è una denominazione datata 1972 che, con molto rammarico, non riesce a dar voce alle peculiarità di ogni zona in cui questo vitigno viene prodotto. Escludendo, infatti, le tre sottozone ammesse, ovvero Capo Ferrato, Jerzu e Oliena, nessun altro territorio è valorizzato da questa doc.
Il cannonau è prodotto in tutta l’isola ma in contesti totalmente differenti: passiamo da terreni di disfacimento granitico a sabbie e calcare; alcune vigne si trovano in montagna, come a Mamoiada che raggiunge gli 800 m di altitudine, mentre altre sono affacciate sul mare.

Difficile pensare che il cannonau in aree così diverse tra loro possa essere adeguatamente rappresentato dalla denominazione Cannonau di Sardegna Doc.

Proprio per questo, Mamoiada sta mettendo grande impegno per valorizzare il suo Cannonau. Oggi le cantine che imbottigliano sono 31, gli ettari vitati 350 e 400.000 le bottiglie. Le aziende che fanno parte dell’associazione Mamojà sono 21, di cui abbiamo avuto la fortuna di assaggiare 20 vini.

Venti vini differenti ma che parlano tutti di questo territorio, con le sue caratteristiche uniche e identificabili in ogni bicchiere.

Cannonau associazione mamoja

 

La Ghirada

L’anno scorso abbiamo assaggiato i campioni di botte 2019, e quest’anno, con un anno di più sulle spalle, il risultato è stato emozionante, la crescita palpabile e il grande carattere di questi vini dimostra che la strada intrapresa è quella giusta.

Molte etichette prodotte portano il nome della “Ghirada”, il cru mamoiadino. Ambiziosa e coerente la scelta di un termine sardo, peculiare di questo territorio. Infatti Ghirada significa in sardo appezzamento di terreno. Così il vino imbottigliato diventa, per moltissimi, il frutto di un unico pezzo di vigna: appunto la Ghirada.

Il denominatore comune di ogni assaggio è la freschezza del Cannonau, ottenuta grazie all’altitudine dei vigneti ed elemento distintivo del cannonau mamoiadino.

Il tannino morbido ed elegante accompagna poi il sorso goloso, con note spiccate di macchia mediterranea e frutti rossi.

La degustazione

Di seguito qualche commento sui vini in assaggio:

mamoja degustazione

Vignaioli Cadinu

Martis Sero Rosato 2020
Martis Sero 2019

Prodotti da vigne a 750 m di altitudine in località Su Tutturighe. Entrambi caratterizzati da una beva golosa, spinta acida. Il rosato presenta un attacco fresco, mentre il rosso chiude con eleganti note di frutto rosso. Quest’ultimo appare completo, con un ottimo fin di bocca.

Cantina Giovanni Ladu

S’Ena Manna Rosato 2019
S’Ena Manna 2019

Una bella evoluzione rispetto all’austerità dell’anno scorso, per il rosato. Il rosso è caldo, rotondo, bella struttura ma un tannino ancora un po’ stringente.

Cantina Antonio Mele

Vinera Rosato 2019
Vinera 2019

Una cantina che cresce di anno in anno rivelando piacevoli sorprese, come il cannonau Vinera 2019. Eccellente sapidità, ora armonico e espressivo.

Cantina Montisci Vitzizzai

Istimau Rosato 2019
Istimau 2019

Questi due assaggi erano emersi anche nelle prove di botte dello scorso anno. Il rosato è incisivo, con una grande spinta acida e verticalità. Il Rosso ha riposato prima in botti di castagno da 10hl e poi in acciaio e in bottiglia, acquistando notevole struttura. Finale goloso e molto tipico.

Cantina Mussennore

Mussennore 2019

Dal vigneto di 45 anni della famiglia Fadda nasce questo ottimo cannonau, con note di carruba e macchia mediterranea. Di buona struttura, sorso lungo e finale sapido per una perfetta chiusura.

Cantina Francesco Mulargiu

Malarthana 2019

Il vino prende il nome dalla vigna di 70 anni da cui viene prodotto. Ottima espressione del cannonau, caratterizzata da note calde di frutta rossa polposa e note speziate. Finale corto, ha ancora bisogno di tempo per evolversi.

Cantina Merzeoro

Baduorane 2019

Questo cannonau nasce da un vigneto giovane. Ci ha stupito per il tannino delicato e ben integrato. Presenta lunga persistenza, in bocca è sapido e austero.

Andrea Cosseddu

Su hastru e su Orvu 2019

Ci aveva colpito e stupito già dalla prova di botte, il vino di questo giovane appassionato mamoiadino: Cannonau molto tipico, sentori floreali di rosa, la bocca è succosa e verticale. Ottima beva, tannino integrato e lungo finale.

Cantina Francesco Cadinu

Perdas Longas 2019
Elisi 2019

Perdas Longas è un cannonau affinato in grandi botti di castagno e rispecchia in toto il territorio. Rotondo e succoso in bocca con una spinta acida e un finale lungo. Elisi è affinato invece in botti grandi di rovere ed emerge tutta la sua eleganza già dal primo sorso. Varietale e complesso, ci ha emozionato.

Az. Agricola Gianfranco Montisci

Sissinni 2020

Prodotto da una vigna che ha più di 60 anni, questo cannonau è stato imbottigliato di recente. Ha una bocca succosa e un tannino ancora stringente. Da riassaggiare.

Cantina VikeVike

Fittiloghe 2019

Cannonau dell’omonima ghirada, piena espressione del territorio mamoiadino: ha una storia da raccontare e un grande futuro davanti a sé.

Cantina Teularju

Ocruarana 2019
Caragonare 2019

Entrambi ci avevano piacevolmente colpito già dallo scorso anno. Grande beva, rustici e slanciati. Ocruarana fa emergere il frutto, Caragonare ha invece ottime note erbacee e di macchia mediterranea e una chiusura da manuale. Un vino dinamico e complesso.

Cantina Giuseppe Sedilesu

Sartiu 2019
Ballu Tundu Riserva 2015

Una conferma. Vini di ottimo spessore, emozionanti ed espressivi. Il Sartiu 2019 è giovane, fresco e di beva agile. Il Ballu Tundu 2015 è un grande vino: elegante spessore aromatico, autentico e di grande complessità.