Perché bisogna chiamarli “vini rosa” e non “rosati”

Ieri abbiamo diffuso la notizia della novità “dell’ultimo nato” in casa Slow Food Editore: la guida ai 100 MIGLIORI VINI ROSA D’ITALIA (clicca qui per leggere il post, con l’Introduzione al volume).

Troverete nei prossimi giorni la guida in libreria – ma già ora è possibile ordinarla online, clicca qui per sapere come – che verrà ufficialmente presentata in occasione del prossimo Vinitaly, che inizia tra qualche giorno a Verona (domenica 7 – mercoledì 10 aprile).

In tutto il volume abbiamo utilizzato il termine vini rosa e non il nome più comunemente usato per definire questi prodotti – che tutti chiamano in genere “rosati” – perché crediamo che “rosato” sia inadeguato per due importanti motivi.

Il primo è legato alla semantica dei colori. È vero e inconfutabile che i vini rossi sono di colore rosso; qualche problema di definizione sorge con i bianchi, perché questi sono in genere di colore giallo e non propriamente bianco. Da poco poi, prima negli Stati Uniti e in seguito da noi, sono stati riconosciuti – con appositi spazi nelle carte dei vini – anche gli orange, ovvero vini da uve bianche macerate che appaiono di colore arancione, più o meno scuro, nel bicchiere.

Comunque sia, se i rossi riportano al colore rosso, e i bianchi al colore bianco, perché i vini rosa vengono definiti rosati, quando questo termine non indica il colore, che per tutti è rosa e non rosato (la rosa è rosa, la cravatta è rosa, l’auto è rosa, tutto è rosa se ha questo colore: nulla viene definito come rosato)?

Il secondo motivo riguarda invece la confusione che si potrebbe creare quando si comprende e si parla della totalità dei vini di colore rosa: molti di questi vengono definiti in etichetta Rosato (siano essi Doc, Igt o Vini da Tavola), altri invece si chiamano Chiaretto, oppure Cerasuolo, perché la tradizione e la legge vigente li definisce in questo modo. Se adottassimo il termine “Rosato” per definire ogni vino rosa prodotto in Italia escluderemmo in sostanza queste altre denominazioni, che invece a pieno titolo entrano nel fantastico e variegato mondo dei vini rosa.