Paghereste 80 dollari un Arneis? In America è normale!

Dopo gli articoli scritti da Fabio Giavedoni sullo scandalo dei vini italianisvenduti nella grande distribuzione (li potete leggere qui e qui), oggi ci occupiamo di un argomento complesso, ma che è anche in questo caso una distorsione palese del mercato delle bottiglie italiane. Stiamo parlando dei ricarichi assurdi applicati alle nostre etichette all’estero e in particolare negli …

Oscar del vino: una botta di malinconia!

Lo ammetto, seguo poco il mondo del vino, soprattutto perché con gli anni ho imparato che per occuparsi di vino bisogna avere una memoria strepitosa, che io non possiedo. I miei amici e colleghi “vinosi” possono non ricordarsi anniversari e compleanni delle persone più care, ma cosa hanno bevuto come aperitivo prima di andare a …

Terroir al Limit

Terroir al Limit è un “progetto vinicolo” che nasce nel 2001 dall’incontro a Torroja, nella zona del Priorat (Cataluña del sud, entroterra di Tarragona), tra Eben Sadie, famoso winemaker sudafricano, Dominik A. Huber, giovane studente di economia tedesco, e Jaume Sabaté, investitore spagnolo.   I tre decidono di dare origine a un’impresa con l’intento principale …

Il Piemonte è una grande terra di bianchi?

I bianchi a casa dei rossi: questo l’invito alla degustazione, svoltasi mercoledì sera alla Banca del Vino di Pollenzo, che odora di sfida e pungola le papille del bevitore già dall’incipit. Era da provare, infatti, che una terra rossista nel sangue come quella piemontese potesse esprimersi ad alti livelli anche con le uve bianche. La …

Ritorno alla terra

La recente inchiesta (22 Maggio) condotta da Repubblica-L’Espresso dal titolo “I nuovi contadini” pone l’attenzione su un fenomeno molto interessante che vale la pena sottolineare: il ritorno alla terra delle nuove generazioni. Secondo quanto riportato, tra i circa 1600 giovani, tra i 18 e i 34 anni, intervistati da Swg per conto di Coldiretti circa …

Uniti per il Terroir

Siamo convinti che spesso siano decisamente poco utili e interessanti le varie unioni commerciali (di vario titolo) tra piccoli produttori che spesso compaiono nel panorama del vino italiano. Funzionano poco dal punto di vista delle vendite, anche perché risulta sempre più chiaro che una piccola azienda deve vendere il proprio vino nei modi, nei tempi …

Meno vigne, più alberi

Non so di preciso quando il muro dalle parti di via Case Sparse a Panzano in Chianti, qui riproposto, sia stato scambiato per un megafono, ma il senso delle parole rosse su sfondo grigio è da custodire.   Questa scritta, fotografata più di un anno fa, mi è tornata in mente dopo un paio di …

Accordo di collaborazione tra Vinitaly Wine Club e Slow Wine

Vinitaly e Slow Food hanno da tempo immemore un rapporto particolarmente stretto, fin da quando la nostra associazione partecipa all’evento veronese con il suo ampio spazio dedicato ai propri soci e anima, con eventi e incontri, il suo grande stand nel padiglione del Piemonte. Se questo fa parte della storia, da oggi si aggiunge un …

Andare alla Lidl aiuta a capire ciò che succede in Valpolicella (e a Barolo)

Una settimana fa scrivevo delle dispute che stanno accadendo in Valpolicella, e concludevo il post dicendo: “ … l’impressione è che, in nome di una poco comprensibile esigenza di crescita quantitativa, si stia rovinando e banalizzando l’immagine (e la sostanza) di uno dei più grandi vini italiani, che non può, a nostro avviso, diventare un …

Ho assaggiato un 99/100 di Parker e … mi ha rovinato la bocca!

Durante l’ultimo Prowein, grazie alla segnalazione di un amico produttore marchigiano, mi sono fermato in uno stand per assaggiare i vini di un’azienda americana pluripremiata da Robert Parker e da altri giornalisti/degustatori statunitensi.   L’azienda si chiama K Vintners e opera nello stato di Washington, precisamente in una zona chiamata Walla Walla. Nasce qualche anno …