Mazzon, il grand cru del pinot nero in Alto Adige: le migliori etichette in commercio

Mazzon – piccola frazione del comune di Egna, situato nella Bassa Atesina, la parte più meridionale della provincia autonoma di Bolzano – deve la sua notorietà al vigneto di pinot nero che si trova sul suo territorio, senza dubbio il più conosciuto (e a nostro parere il più vocato, assieme ad alcune singole vigne di Appiano Alta, in località Schulthauser) d’Italia.

Si colloca sulla prima fascia collinare – tra i 300 e i 425 metri di altitudine – sulla sinistra orografica dell’Adige.

Protetto dalle montagne circostanti dai venti freddi provenienti da nord e da est, gode delle miti correnti dell’Ora, la brezza pomeridiana che soffia dal Garda, e di un’insolazione che, sebbene limitata nelle prime ore della mattina, si protrae invece a lungo la sera, portando conseguentemente a un repentino abbassamento della temperatura al calar del sole, condizione estremamente utile per la fissazione delle componenti aromatiche delle uve.

Non tutto Mazzon (che a volte viene scritto Mazon) però è dedicato al pinot nero, anche se questa varietà occupa più dei due terzi della superficie vitata, che complessivamente ammonta a circa 65 ettari. Le vigne poggiano su un terreno di rocce calcaree, con prevalenza di arenarie e siltiti, particolarmente adatto per un pinot nero di grande qualità.

La prima citazione del Pinot Nero di Mazzon risale al 1869, quando Gustav von Gasteiger – allora proprietario dei masi Schlosshof e Fritzenhof – annota sul diario di famiglia l’assaggio di un buon vino, servitogli alla stazione ferroviaria di Egna, proveniente dalle viti di pinot nero messe a dimora alcuni anni prima nel vigneto sottostante allo Schlosshof. L’anno successivo anche Ludwig Barth von Barthenau, professore di chimica all’Università di Vienna, mise a dimora nella proprietà appena acquistata (ora appartenente alla famiglia Foradori, titolare della cantina Hofstätter) diverse barbatelle di pinot nero, confermando che il suolo di Mazzon era particolarmente vocato per questa varietà.

Attualmente sono 13 i proprietari di vigneti a Mazzon, 12 i masi presenti all’interno dell’area vitata e 9 i vinificatori di uve provenienti da questi terreni; solo Martin Foradori, Kurt Rottensteiner, Alexander Gottardi, Ferruccio e Michela Carlotto, Franz Haas ed Erwin Oberhauser hanno vigneti di proprietà in Mazzon, mentre tre realtà cooperative – Cantina Tramin, Cantina Nals Margreid e Cantina Girlan – vinificano da lungo tempo uve di alcuni soci conferitori, proprietari di parcelle vitate in Mazzon.

Per saperne di più sulla storia, sulle caratteristiche e sulle particolarità di ogni singola parcella di Mazzon consigliamo di consultare – oltre all’immancabile e utilissima cartina dedicata al vigneto da Alessandro Masnaghetti – il bellissimo libretto, edito già qualche anno fa da Peter Dipoli e Michela Carlotto, intitolato Mazzon e il suo Pinot Nero, anche questo dotato di una dettagliata carta dei vigneti.

Per concludere, alcune delle migliori etichette attualmente in commercio.

Si conferma ad ottimi livelli, anche in un’annata difficile, il Pinot Nero Ris. 2014 di Brunnenhof – Kurt Rottensteiner, che abbina a sentori di china, cuoio e rabarbaro una bocca lieve e croccante. Figlio di una vendemmia generosa invece il Pinot Nero 2015 di Carlotto, che ha un naso speziato e finemente fruttato (lampone e cassis in evidenza) e una bocca vibrante e vitale, raffinata e ricca di salinità. Così come il Pinot Nero 2015 di Gottardi, che rivela tutto il suo solito e raffinatissimo charme anche in un’annata calda: ha frutto sottile e croccante, incantevoli cenni floreali e speziati e un palato slanciato e sospeso, di bel sostegno acido-sapido. Succoso e avvolto in tannini finissimi il Pinot Nero 2015 di Franz Haas (prodotto con uve non totalmente provenienti da Mazzon) che esprime sentori di rosa canina e marasca che pervadono a lungo anche il palato. Infine due etichette di gran pregio provenienti da Mazzon per la Cantina Girlan di Cornaiano: il Pinot Nero Trattmann Ris. 2014 è dettagliato e solido, con palato di raffinata estrazione e persistente gustosità; il Pinot Nero Vigna Ganger Mazon Ris. 2014 – prodotto con selezione di uve da una singola parcella di Mazzon – ha maggiore profondità e incisività, è più denso e materico, con un’accattivante indole finale scura, terrosa e balsamica.

 

 

P.S. non ho avuto modo, da un po’ di tempo a questa parte, di assaggiare i Pinot Nero provenienti da Mazzon di Hofstätter e di Erwin Oberhauser, e questo è l’unico motivo per cui non sono compresi nella lista.

 

foto di copertina di Winesurf