Lucca Biodinamica in festa. Vino e cibo per festeggiare l’agricoltura biodinamica e il solstizio d’estate

Scordatevi i panorami collinari, le distese di vigneti e le cantine dai nomi aristocratici che possono venire in mente a chi senta accostare la Toscana e il vino. La Lucchesia è un’altra Toscana, bella e selvaggia, fuori dai grandi circuiti vitivinicoli internazionali ma ugualmente capace, là dove le viti sono tornate a crescere, di stupire e di fare scuola. Proprio così, perché in questa terra tra l’Appennino e il mare è nato il primo distretto biodinamico del vino italiano, a opera di un gruppo di giovani produttori da poco riunitisi sotto il marchio di LuccaBioDinamica.

Tutto comincia con un pranzo ferragostano di quasi sei anni fa: i tre “moschettieri” Gabriele Da Prato del Podere Còncori, Saverio Petrilli della Tenuta di Valgiano e Giuseppe Ferrua della Fabbrica di San Martino decidono che è il momento di unire le forze con i vari produttori lucchesi che stanno sposando le pratiche del biodinamico.

Approfittando della vendemmia si mette in piedi un primo evento di promozione del distretto bio insieme a una decina di aziende. Dal successo dell’iniziativa nasce un percorso comune che ha portato, il 20 luglio 2016, alla costituzione di una rete di imprese attive nella produzione di vino, olio, ortaggi, miele e nella trasformazione di prodotti dell’orto e del sottobosco.

LuccaBioDinamica è un marchio, ma non solo. La rete infatti promuove una sorta di certificazione partecipata: ogni anno i soci (tutti produttori biologici o in conversione) si impegnano a verificare la qualità del lavoro all’interno delle aziende associate, tramite visite effettuate da agricoltori già esperti per controllare la struttura dei terreni, l’aspetto della vegetazione, la qualità e conservazione dei preparati e le modalità di distribuzione, oltre alle condizioni generali dell’azienda.

Tra i fini di questa unione c’è la formazione e la divulgazione delle pratiche biologiche e biodinamiche. Ecco perché vignaioli e ortolani della rete sono anche impegnati in incontri rivolti ad altri agricoltori come loro.

E ora Lucca Biodinamica, a San Giovanni, si riunisce per celebrare il solstizio d’estate e i tanti amici invitati a partecipare a questo bell’evento: «Siamo pronti a celebrare il solstizio e a far festa insieme a tanti amici, ma li invitiamo a guardare con preoccupazione a ciò che accade nel mondo agricolo: le temperature troppo basse e le precipitazioni estreme del mese di maggio 2019 rendono evidenti gli effetti dei cambiamenti climatici – sottolinea Petrilli presidente LuccaBioDinamica -. Noi crediamo che l’agricoltura debba rappresentare una risposta al riscaldamento globale, non appesantire l’atmosfera di ulteriori gas climalteranti. Che le persone abbiano bisogno, per la propria dieta e il proprio benessere, di cibo e vino salubri. E LuccaBioDinamica è la dimostrazione che intorno a questi temi può crescere una comunità d’intenti».

L’appuntamento con la festa di LuccaBioDinamica è a partire dalle 18 del 24 giugno, alla Tenuta Lenzini. L’ingresso costa 15 euro (più diritti di prevendita) e il biglietto può essere acquistato su EventBrite (link). Il biglietto dà diritto a un calice da degustazione, alla degustazione prodotti delle aziende agricole associate a LuccaBioDinamica e a 9 assaggi a scelta tra le proposte dei ristoratori presenti.

Per info: info@luccabiodinamica.it, 392 9711760 (Luca)