Lettera aperta di un viticoltore sull’orlo di una crisi… economica!

Venerdì scorso mi è arrivata da un produttore una mail che mi ha fatto pensare non poco. Ho deciso di pubblicarla, togliendo tutti i riferimenti all’azienda, perché penso che sia una lettera che mi avrebbe potuto mandare un qualsiasi vignaiolo italiano. Quindi inserire il nome non avrebbe arricchito di una virgola la discussione che questo “grido di dolore” potrà aprire.

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Aggiungo solo che mi fa molto piacere aver ricevuto una mail di questo tipo, perché significa che come abbiamo detto ai vignaioli Slowine.it è anche casa loro.

Giancarlo Gariglio

 

Con l’avvento della nuova legge sui pagamenti del 24/10/2012 come sai tutti gli acquisti devono essere regolarizzati a 30/60 gg max dalla data della fattura: già questo ha creato uno sconquasso totale per le vendite ai ristoranti e alle enoteche, che purtroppo erano troppo male abituati prima con pagamenti che a volte superavano un anno.

 

Un cambiamento così radicale sta provocando una vera e propria empasse nel mondo commerciale enologico: sento di aziende che vendevano parte decisamente importante del loro prodotto sul mercato interno che sono davvero quasi sul lastrico. Anche io sto in parte vivendo questa esperienza, anche se la percentuale di vendite che ho in Italia non supera il 20%.

La legge è stata fatta contro la grande distribuzione che pagava lungo, ma invece sta uccidendo il piccolo commercio.

crisi-economicaLa direttiva è più che giusta per la carità, ma i modi di attuazione come al solito in Italia sono stati applicati in maniera drastica e senza ragionare sulla realtà vera del mercato.

  

L’incredibile montagna di burocrazia che affligge i piccoli produttori, l’accanimento ormai al limite della sopportazione di organi di controllo quali ICQ, VALORITALIA, NAS, GdF, ASL, DOGANE, … (ne possiamo aggiungere ancora a iosa…), che applicano leggi fatte per le grandi aziende, che hanno addirittura uffici preposti, nello stesso modo ad aziende individuali.

 

Ma il bello ha da venì… come dicono i nostri amici romani.

Cosa succederà nella prossima vendemmia con quella parte di uve che, come nel mio caso, ma ugualmente per tantissimi altri produttori, si va ad acquistare da qualche vignaiolo con cui si lavora insieme da decenni?

Io ho un paio di viticoltori che oltre quindici anni fa si sono staccati dalla cantina sociale di zona ed hanno iniziato a lavorare con me: io mi sono impegnato ad acquistargli le uve, destinate a vini come … e loro si sono impegnati a lavorare in modo più razionale e rivolto alla qualità, ovviamente a fronte di una remunerazione ben diversa dai prezzi pagati dalle cantine sociali (nel 2010/2011 i prezzi medi pagati dalle c.s. per l’uva … sono stati fra € 0,30/0,50 al kg. – fanno fede i mercuriali delle uve depositati alla CCIAA di …).

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Moltissimi piccoli produttori come me hanno adottato questo sistema per potersi garantire l’approvvigionamento di una parte delle uve di fronte alla difficoltà di acquistare vigneti di dimensioni ragionevoli: come tu sai l’appezzamento “medio” … fatica a superare l’ettaro per famiglia.

 

Oltretutto i pagamenti della cantina sociale arrivano facilmente a 1,5/2 anni mentre piccole aziende come la mia hanno dilazioni magari di 6/8 mesi, considerando che comunque i vini non possono entrare in commercializzazione in caso di … Superiore per oltre 1 anno. Dalla prossima vendemmia quindi noi ci troveremo costretti a pagare le uve in 30 gg (se vengono considerate merce deperibile) mentre le cantine sociali oltre a pagarle una miseria, le continueranno a pagare come prima, trattandosi di soci che conferiscono e non di un rapporto di compra vendita cliente-fornitore.

 

Questa a mio avviso è concorrenza totalmente sleale, ma nessuno ne parla… ed in … oltre l’80% delle uve movimentate fa parte del giro C.S.. Come potranno tante piccole aziende come la mia far fronte ad un impegno del genere?

 

Non abbiamo più la possibilità di chiedere un Euro di finanziamento ad una banca… ci ridono in faccia.

Le grandi aziende del vino sono ormai sempre più aggressive ed arroganti sui mercati perchè vogliono spartirsi il mercato sempre più ristretto.

 

La burocrazia ci soffoca…

 

Adesso ci troveremo ancora a dover combattere contro una concorrenza sleale… legalizzata!!!

 

Sinceramente il futuro mi fà sempre più paura.

 

Foto Buca delle lettere: Credits Gregory Jordan

Foto Maialino: Credits www.lindipendenza.com

Foto Cassette: Credits Annalisa su Flickr.com