La cosa più bella nel mondo del vino da tanto tempo a questa parte

Oggi vi scrivo un po’ a briglia sciolta per parlarvi della cosa più bella del mondo del vino, in cui mi sono imbattuto da un bel po’ di tempo a questa parte.

E non è nostra. Non di Slow Wine. No, purtroppo no. Perché è una di quelle innovazioni che cavolo, vorrei proprio aver portato avanti io, con il nostro gruppo di lavoro. E, invece, no. Lo ha fatto un’altra persona. Un professionista di cui ho il massimissimo rispetto, perché è uno davvero bravo. Nel suo lavoro, il più capace al mondo. Non è un iperbole. È vero.

Ed è un italiano. Ok, si parla di vino, di un piccolo settore, con pochi uomini e donne che si dedicano alla  divulgazione e all’educazione delle persone. Ma avere in casa il numero uno riempie di orgoglio anche un po’ me.

Direte, questo oggi è uscito di testa. in effetti non vi ho ancora detto chi è la persona in questione e cosa ha fatto.

  1. Lui è Alessandro Masnaghetti. Non un ragazzino, non certo uno sconosciuto per gli appassionati veri di vino
  2. Ha creato un sito: www.barolomga360.it pazzesco

Andate a vedere cosa si è inventato – mi permetto di citare Massimo Temporelli e il suo podcast F***ing Genius – questo “fottuto genio”. È una roba incredibile. Per ogni MGA di Barolo ha fatto delle bellissime foto con un drone – si ha imparato pure a manovrare questo aggeggio – poi si è messo lì con Illustrator e ha colorato vigna per vigna, filare per filare, prima circoscrivendo i cru e poi addirittura segnalando i produttori proprietari.

Non fosse sotto i miei occhi – mi sono abbonato 10 minuti fa – non crederei a tanta meraviglia. Perché questa opera è bella, nel più profondo significato di questo termine, di cui si abusa fin troppo. Esteticamente un capolavoro. C’è chi si diverte a colorare i soldatini e lui, Alessandro – alias Mapman – pittura le vigne.

Nessun territorio al mondo possiede uno strumento tanto forte per comunicare la propria essenza in questo momento. Abbiamo sempre invidiato – noi nerd del vino – la Borgogna per le sue bellissime mappe. Ma ora Barolo è 100 anni avanti!

Attenzione cari vignaioli, sveglia! Qui ci vuole una chiamata alle armi per voi 300 imbottigliatori di questa celebre Docg: abbonatevi in massa. Un anno costa come una vostra bottiglia di Barolo. Investite in cultura.

A parer mio non ci sono scuse. È davvero una pietra miliare. Quando girerete l’Italia, e il mondo, potrete davvero stupire tutti quelli che incontrerete mostrandogli la vostra terra, che nessun altro fino ad ora è riuscito a rendere così.

E poi, francamente, se io fossi un produttore di Barbaresco, Amarone, Brunello, Chianti Classico, Etna, ecc… farei carte false per convincere il buon Alessandro a far spiccare il volo al suo drone per immortalare le vigne della mia doc o docg. Un biglietto da visita straordinario in Italia e all’estero.

A scaso di equivoci ecco qui sotto la testimonianza del mio acquisto! Nessuno sconto e nessun codice, la bravura va ricompensata.