La Caporetto dei Prosecco DOCG. Le cifre precise di un sistema che rischia di implodere!

Schermata 2015-08-25 alle 12.17.16Fino a qualche anno fa il 95% del Prosecco veniva prodotto nella provincia di Treviso. Si contavano due denominazioni: Montello e Colli Asolani (ora Asolo Docg) e Conegliano-Valdobbiadene, ed esisteva anche un’igt. Le doc venivano pagate adeguatamente e avevano una resa massima di 120 quintali per ettaro; alle uve dell’igt avendo una resa di 250 qli a ettaro, veniva riconosciuto un prezzo inferiore. Nel tempo questa differenza di valore è andata sempre più assottigliandosi e quest’anno sta accadendo qualcosa che in cuor mio sospettavo da tempo.

Il mercato globale incurante della zona di produzione, continua a basarsi maggiormente sul prezzo e sul nome che compare in etichetta. Basti leggere l’interessante articolo pubblicato da Angelo Peretti, che ci dice come difficilmente il consumatore medio straniero resta a percepire le differenze organolettiche tra un Prosecco di alta gamme e uno “base”. Non ci si premura di fare un distinguo tra un’uva che cresce in una collina fresca e ventilata, dove i lavori sono svolti completamente a mano, oppure un’uva di pianura, facilmente meccanizzabile grazie alla mancanza di pendenze e da dove si ottiene un prodotto comunque diverso rispetto alle docg. La maggior parte dei consumatori finali non presta attenzione alla zona di provenienza e a volte nemmeno si sofferma a discutere la qualità del vino.

Tutti questi ragionamenti avranno forti conseguenze sui prezzi delle uve della vendemmia 2015 che partirà la prossima settimana. In alcuni casi, da notizie che mi arrivano quotidianamente, si è già riscontrato che il prezzo della Glera di pianura ha superato quelli della Glera di collina, permettendo la nascita ahimè di speculazioni legalizzate che alimentano la demoralizzazione di chi passa in vigna un tempo 4 o 5 volte superiore rispetto a chi può meccanizzare.

Molti hanno attribuito parte delle responsabilità al Consorzio Prosecco DOC, che con cospicue entrate può permettersi azioni di marketing mirate ed efficaci. Non vi è dubbio alcuno che la legge del mercato sia il denaro ma ritengo che le colpe non siano da imputare unicamente a questo fatto.

Ogni uno di noi (produttori delle Docg), nessuno escluso, dovrebbe farsi un esame di coscienza:

– Quanti vignaioli pensano solo a un guadagno immediato senza dar peso a quello che succederà nel lungo periodo?

– Quanti produttori svendono i loro vini senza dare valore al duro lavoro che implica la viticoltura di alta collina?

– Nel fare il distinguo tra Doc e Docg si è realmente tenuto in considerazione le caratteristiche dei diversi territori o ci si è concentrati ancora una volta esclusivamente sulla parola “Prosecco”?
Una denominazione non può pensare di crescere senza valorizzare in modo adeguato le uve e soprattutto senza dar il giusto peso alla qualità, che scaturisce da un determinato territorio. Chi effettua l’acquisto, conscio di rivestire un ruolo fondamentale nei confronti del venditore e del mercato dovrebbe attuare valutazioni accurate e non puramente speculative.

 

Per entrare nello specifico ecco quelle che sono le stime a fine vendemmia dei prezzi uve/ettaro:

prosecco doc 180 qli ettaro  70/80 cent a chilo: guadagno per il viticoltore non imbottigliatore 14.400 € ettaro

docg Asolo 135 qli ettaro 1,05/1,10 € a chilo di uva:  guadagno per il viticoltore non imbottigliatore 14.850 € ettaro

docg Conegliano Valdobbiadene 135 qli ettaro 1,30 € a chilo di uva:  guadagno per il viticoltore non imbottigliatore 17.550 € ettaro

Considerate che questi non sono prezzi sicuri (perché frutto di stime), a oggi (25/08/2015) i primi contratti che sono stati siglati ci dicono 1 € per la doc, 1,15 € per la docg Asolo e prezzo stabile rispetto all’anno scorso per la Conegliano Valdobbiadene a 1,30 €. Se così fosse una vigna di pianura guadagnerebbe 18.000 euro per ettaro, 3.000 euro più di una vigna di una collina Asolana.

 

Luca è produttore della Docg Asolo. La sua azienda è Bele Casel, una delle migliori, per Slow Wine, della denominazione. Per un approfondimento sul boom del Prosecco in Gran Bretagna potete leggere qui.

Nelle immagini pubblicate potete farvi un’idea della viticoltura del Prosecco di pianura e di quello di alta collina.
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