La Cantina della Settimana: Paolo Saracco

saracco-4VITA – Dobbiamo riconoscere a Paolo Saracco l’indubbio merito di avere creato un movimento di piccoli vignaioli legati al moscato che contrastasse, sul piano delle regole e del disciplinare, lo strapotere degli industriali e dei commercianti. Tutto questo ha contribuito a innalzare la qualità del Moscato d’Asti, facendolo così apprezzare in tutto il mondo. Paolo gestisce con passione quest’azienda che è la punta di diamante del sistema moscatistico piemontese.

 

saracco-3VIGNE – Purtroppo le colline del moscato non si segnalano per una produzione viticola sostenibile: qui il diserbo regna sovrano, in alcuni casi anche integrale e non solo sotto la fila. Paolo Saracco ragiona in modo diverso e oltre ad acquistare ogni anno un certo numero di ettari per ampliare il parco vigneti, sta iniziando a gestire in modo più pulito la vigna, con la speranza non troppo remota di sperimentare presto il bio su alcune parcelle.

 

VINI – Meno complesso del Moscato d’Autunno, ma non meno beverino e succoso, il classico della casa, il Moscato d’Asti 2012 (600.000 bt; 11 €). Cambia l’impostazione del Langhe Bianco Riesling 2012 (6.000 bt; 12 €): le uve sono raccolte prima e non lasciate maturare troppo. Nasce così un vino più verticale e rigoroso. Il Piemonte Pinot Nero 2010 (12.000 bt; 22 €) è carnoso. Godibile il Langhe Bianco Chardonnay Prasuè 2012 (6.000 bt; 11 €).

saracco-2VINO SLOW – Piemonte Moscato d’Autunno 2012 (15.000 bt; 12 €) Si tratta di una delle prime etichette pensate per donare all’amante di questa tipologia un vino complesso e ricco. Una scommessa vinta, vista la continuità qualitativa espressa. Il 2012 regala sentori di fiori e di erba falciata, uniti a quelli più tipici dell’uva. Bocca dolce, ma segnata da un’acidità vibrante e rinfrescante.

 

Paolo Saracco

Ettari: 48

Bottiglie prodotte: 660.000

Via Circonvallazione, 6

Castiglione Tinella (CN)

Web: www.paolosaracco.it

Mail: info@paolosaracco.it