Kafka e la vendemmia italiana

Solo questa mattina abbiamo letto questo bel post di Daniele Oddone, proprietario di Cascina Gentile a Ovada (tra l’altro premiata da Slow Wine 2020, ma questo c’entra poco con l’articolo di oggi). Daniele è giovane e lavora in un territorio difficile perché con il dolcetto non si scherza e si fa un’opera di resistenza!

Speriamo non sia contrario alla pubblicazione del suo pensiero visto che è un post pubblico, noi francamente per come è scritto e per la sua lucidità l’abbiamo amato fin dalla prima veloce lettura.

 

Uno ci prova in tutti i modi, si informa, chiede, passa da un ufficio all’altro, “perde” ore e ore preziosissime, ma voi, cari ragazzi, ce la mettete tutta per farci passare la voglia e in alcuni casi anche l’entusiasmo e l’allegria che per fortuna il nostro lavoro in certi momenti ancora ci provoca…

Eh si perchè alla fine per voi che ormai siete stati lobotomizzati da questo sistema sembra tutto semplice, giusto, normale e uno per assumere 2,3,4 o 5 persone per raccogliere 7-800q di uva per 7-10gg di lavoro in totale deve “solo” fare:

-Analisi dei rischi
-Corso antincendio
-Corso primo soccorso
-Corso sicurezza

Dopo di che può assumere mettendo in preventivo:

-Consulenza 20euro
-Pratica iscrizione come datore di lavoro 100euro
-Assunzione 15euro a persona
-Busta paga 37euro a persona
-Modello 770 85euro
-Visita medica 50euro a persona
-Contributi 20 euro a persona al giorno

(6,75euro/h ipotizzando assunzione 3 persone, per 5gg lavorando 8h/GG -analisi dei rischi e corsi esclusi-)

Poi giustamente il dipendente vuole anche essere pagato e da contratto gli spettano ben 6,90euro lordi (circa 5,50 netti e l’INPS che non ha soldi per pagare le nostre future pensioni si prende altri 1,40 euro/ora oltre ai 20 al giorno) che se voi mi trovate qualcuno disposto a lavorare a quella cifra senza che i vari editori/giornalisti gridino allo scandalo del caporalato additandomi come sfruttatore e approfittatore, beh, fatevi avanti che vi do anche un bacio…

Però tranquilli, nessun problema, ci sono i voucher!

Che una volta compravi in tabaccheria, in posta, ti prendervi il tuo carnet, comunicavi il CF di chi ne usufruiva, a fine giornata consegnavi quelli che dovevi e il lavoratore si prendeva i suoi equi 7 euro netti e tu ne pagavi 3 all’INPS che andavano persi in chissà quale calderone…

Una volta, ora siamo nell’era della telematizzazione, dove in certi posti internet manco arriva, e allora il voucher non è più cartaceo, è telematico!

Allora devi in primis registrati on line sul portale INPS richiedendo un PIN recandoti di persona nel tuo ufficio di competenza, dopodiché con un modello F24 versi, in anticipo, l’importo che pensi di utilizzare per pagare i tuoi lavoratori (che già è un’assurdità visto che non so neanche se il tempo sarà abbastanza clemente da lasciarmi vendemmiare) e loro, con la dovuta calma, si prendono almeno 10gg per accreditarti questo importo, ma tranquilli, non c’è fretta…

Passati 10gg puoi “assumere” dicendo già preventivamente quanti giorni lavoreranno per un massimo di 10gg consecutivi e ogni giorno al massimo un’ora prima di iniziare devi dire chi, quanto e dove lavorerà e almeno devono essere 4ore…
A fine giornata poi naturalmente devi giustamente confermare se e quanto hanno lavorato (che magari se si faceva direttamente così risparmiavamo qualche ora davanti al PC e magari stavamo in vigna o in cantina o non ci giocavamo le poche ore di sonno che a volte abbiamo in questo periodo)…

Se si arriva in fondo a questo labirinto ora sarebbe il turno del dipendente che per riscuotere la sua misera paga deve anche lui andare a richiedere il suo PIN all’INPS, di persona, dimostrare, a chi sa perfino quante volte vai al gabinetto suddividendole tra “solide” e “liquide”, di appartenere ad una delle categorie che posso usufruire di questa tipologia contrattuale, iscriversi alla procedura ed inserire un conto dove vuole che vengano versati i soldi che gli spettano oppure un domicilio in cui arrivi l’avviso per andare in posta a ritirare i soldi che gli spettano…

Ah dimenticavo, qui si possono assumere solo pensionati (consiglio che abbiano superato l’esame ECDL per l’utilizzo del PC), studenti solo se al di fuori degli orari di lezione (tanto le scuole iniziano a novembre no?) e disoccupati o simili, mentre quelli che tutti additano come fannulloni o parassiti che vivono a spese dello stato e che, magari, lavorando ed interagendo con persone normali in un ambito di “familiarità” e svolgendo un lavoro che rappresenta una “tradizione” nella cultura italiana potrebbero avere qualche chance di integrazione, li lasciamo seduti sui marciapiedi e sulle panchine a passare le loro giornate davanti al loro ” ingiustamente percepito” smartphone…

Tutto chiaro no?

Io vi avviso, ci state togliendo la poesia, l’entusiasmo e l’allegria che ci permette di fare questo lavoro senza fare i conti delle ore, dei soldi e della salute che ci buttiamo dentro…

Magari un giorno ve ne accorgerete passando per colline abbandonate o brindando alla vostra promozione con della gazzosa…

Sappiatelo: “Sarà tardi…”