Josko Gravner e il ritorno dei lombrichi

8Mia madre, anche adesso, continua a dirmi che sono un bastian contrario. Ha ragione. Questa è la prova. Inizio, infatti, da dove di solito gli altri terminano, i ringraziamenti.

Voglio ringraziare Nino Barraco, ormai ex Assessore all’Agricoltura del comune di Marsala ma ancora produttore chiocciolato, per avere immaginato di invitare nella nostra piccola città Josko Gravner, per avermi coinvolto nell’organizzazione dell’incontro con gli studenti e per avermi , poi, affidato , in maniera inaspetta, il compito di presentarlo.

Una cosa mica da ridere, presentare uno dei simboli dell’enologia mondiale, noto per il suo carattere schivo ed a volte brusco, ad un pubblico di ragazzi , solitamente turbolento, probabilmente disinteressato e sicuramente privo di informazioni su questo “strano contadino filosofo” .

E invece………….

Invece, si crea, paradossalmente in considerazione del personaggio, una strana alchimia tra Josko ed i ragazzi, affascinati dal suo eloquio semplice e diretto ma non privo di quella profondità di pensiero che solo i grandi riescono a trasmettere.

E mentre Josko parla e racconta la sua vita, le sue scelte, spesso ricorrendo ad aforismi che colpiscono gli astanti, vedo i suoi occhi brillare ed esprimere la gioia interiore che deve avere avuto ricevendo tanta energia positiva dai ragazzi.

Due ore sono trascorse in fretta, senza di fatto mai parlare in senso stretto di vino, ma solamente di scelte di vita, dettate da un senso etico di rispetto per l’ambiente, per la natura. In alcuni passaggi riecheggiano, seppur espresse in altro modo, tre parole a noi slowfodiani assai care: buono, pulito e giusto.

Superfluo dire che molti tra i presenti colpiti e affascinati dal Nostro gli hanno posto domande pertinenti e in qualche caso pungenti, ottenendo risposte esaustive e piene di sapienza.

Tra i passaggi che, sono certo, tutti ricorderanno, mi piace citarne due: “La chimica per la terra è come la droga per l’uomo: dapprima ti illude, poi ti uccide”. E poi, a completare uno dei cerchi o cicli di cui secondo Josko è fatta la vita, il passaggio in cui ricordava di essersi accorto che la Sua “terra era tornata viva, pulita dalla chimica, quando i lombrichi erano ricomparsi tra le vigne”.

Grazie Josko, non dimenticheremo la Tua lezione.