In the Mood for Wine: Maison Bruno Paillard

TEMPO, PUREZZA E CURA DEI DETTAGLI: L’IDENTITÀ DI BRUNO PAILLARD

Il mese di marzo si è concluso inaugurando un nuovo ciclo di incontri dedicati agli amanti del vino e del terroir: In the Mood for Wine. Ogni mercoledì per cinque settimane consecutive Luca Cuzziol, amministratore della distribuzione Cuzziol Grandi Vini, ci porterà alla scoperta di produttori e territori, passando dalla Champagne all’Alto Adige, dalla Slovenia alle colline di Conegliano, per tornare in Francia, nel Beaujolais.

bruno paillard personeLa serata di apertura ha visto come protagonista una giovane maison di Champagne, la Bruno Paillard, raccontata da Alice Paillard, figlia del fondatore Bruno. Il tempo, la cura dei dettagli e la purezza sono alla base della loro azienda.

 

Il loro cavallo di battaglia?

I multimillesimati, come amano chiamarli in sostituzione alla più celebre dicitura di sans année. Questi vini, se fatti con la giusta ambizione, sono più fedeli a quello che i clienti e partner cercano. Permettono di garantire qualità e continuità del prodotto, senza compromettere il lato gustativo.

È proprio questo il tema della chiacchierata: multimillesimati, vins clairs e assemblaggi. La primavera, per l’azienda, è il momento di definizione dell’identità del vino prodotto. Anche se, secondo il disciplinare, il vino potrebbe essere imbottigliato a partire dagli ultimi mesi dell’anno, l’assemblaggio dei vins clairs e la definizione della cuvée definitiva arrivano in Maison Paillard con le prime giornate di caldo.

Non c’è miglior momento per parlarne: le mattinate delle due settimane passate sono state dedicate alla degustazione delle parcelle e dei cru. È un momento di dettaglio estremo, in cui vengono prese decisioni che influenzeranno il futuro dell’azienda.

bruno paillard degustazione

La tecnica è sicuramente il punto di partenza, ma la svolta è il tempo: il loro obbiettivo è spingersi oltre, creando qualcosa di unico e interessante. L’idea è quella di elevare il vino e, per fare ciò, non si può procedere di fretta. La degustazione, in questa fase, viene ripetuta due volte, per permettere di valutare l’annata come un insieme. Solo a quel punto si potrà procedere. Alice paragona questo momento alla creazione di un team: deve essere omogeneo e coeso ma, allo stesso tempo, deve essere composto da diverse personalità.

 

Tuttavia, anche in queste zone non mancano i problemi: i cambiamenti climatici hanno portato a un’evoluzione importante.

Per anni il problema principale è stato il difficile raggiungimento di una completa maturazione delle uve. Con l’aumento delle temperature questo problema è passato in secondo piano, lasciando però spazio all’emergenza idrica. Si stanno attualmente studiando delle varietà più resistenti, che si adattino alla continua mutazione climatica.

Grazie ai giovani produttori, la zona della Champagne si spinge sempre verso nuove sfide: la prolungata permanenza sui lieviti, il lungo riposo dopo la sboccatura e il dosaggio ridotto al minimo. Il contesto è dinamico e la connessione tra i produttori importante. Le maison e i vigneron sono aperti all’incontro e allo scambio di idee. Fare comunità è vincente e apre sempre nuove possibilità.

bruno paillard vignetiL’idea di Alice, invece, è tutt’altra:

«L’evoluzione delle pratiche culturali potrebbe essere la svolta. Bisogna pensare di spingersi verso l’alto, allontanandosi dal suolo e aumentando la superficie fogliare. Bisogna lavorare sul terreno, sulla sua copertura e protezione dalla luce. Bisogna modificare la forma e il sistema di allevamento, per andare incontro a problematiche che invaderanno queste zone negli anni a venire».

Non manca quindi l’innovazione e la voglia di guardare al futuro. Futuro che riserverà ben più di una sorpresa; Alice è molto discreta, e non ci svela nulla, ma sono in atto alcune sfide: l’ampliamento del team aziendale e il rinnovo delle pratiche di cantina. Si lascia scappare una piccola anticipazione: le etichette subiranno un leggero restyling a partire dal prossimo anno.

 

Chi volesse rivedere l’intera intervista ad Alice Paillard può trovarla a questo link: Facebook Cuzziol Grandi Vini

Arrivederci a settimana prossima con il resoconto di un nuovo incontro e un nuovo produttore del ciclo In the Mood for Wine!

 

 

 

 

 

 

Photo credits: www.champagnebrunopaillard.com/it