Il Piemonte in Slow Wine 2027

Iniziamo oggi a svelare i riconoscimenti di Slow Wine 2027: ecco il Piemonte.

Partecipa anche tu alla degustazione di vino più attesa dell’anno: potrai incontrare i produttori premiati e i nuovi ingressi in guida!

sabato 17 ottobre 2026
Milano – SuperstudioMaxi

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L’Alto Piemonte continua a crescere, come auspichiamo ormai da tempo, anche se il salto di qualità procede con una lentezza forse maggiore del previsto. Le fondamenta, però, sono solide e poggiano soprattutto su due grandi varietà, nebbiolo ed erbaluce, capaci di raccontare questi territori con voce nitida e originale.

È il Roero, probabilmente, la zona che oggi mostra la trazione più evidente. A sorprendere è soprattutto l’Arneis: finalmente liberato dai profumi tecnici e da un’enologia troppo presente, si muove con maggiore libertà e guadagna in beva, godibilità e profondità. La splendida 2025 ha certamente aiutato, ma il cambiamento stilistico è ormai chiaro e sta stupendo un po’ tutti.

In Langa il Barolo 2022 si è rivelato meno deludente di quanto temessimo: alla fine il Barolo, in un modo o nell’altro, la sfanga quasi sempre. Il Barbaresco, invece, incrocia un’annata fresca, profumata e di livello, capace di restituire slancio ed eleganza.

Più complicata la situazione del Monferrato, dove la barbera vive un momento durissimo: la flavescenza non dà scampo, le quotazioni delle uve sono troppo basse, il clima caldo e siccitoso mette alla prova le vigne e molti produttori appaiono comprensibilmente demoralizzati. Eppure una luce c’è, e noi continuiamo a crederci.

Infine il timorasso, varietà sulla quale per primi abbiamo puntato e che oggi cresce in modo troppo disordinato. Probabilmente servirà tempo per fermarsi, ripensare il percorso e costruire un futuro più solido. La materia, il territorio e produttori validissimi ci sono: ora occorrono testa e cuore. Se saprà ritrovare misura e direzione, siamo certi che il suo futuro sarà luminoso.

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