Il peso della Moneta

Nelle tante discussioni che stiamo portando avanti in questi ultimi giorni di lavori alla nuova Guida, sempre più spesso ci interroghiamo sul giusto valore da conferire ai simboli alle cantine.

 

L’anno scorso, durante la presentazione nazionale, abbiamo detto che l’assegnazione dei simboli alle cantine era più importante dell’attribuzione di un riconoscimento ai vini. Ribadiamo questa convinzione e in Slow Wine 2012 il peso dei giudizi alla complessità di una cantina avrà ancora più valore.

 

La Chiocciola è un simbolo semplice da capire, forse anche la bottiglia, perché va a quei produttori che realizzano vini tutti di altissima qualità. La moneta è un concetto più complicato.

 

A chi la assegneremo e che importanza ha?

A quelle cantine che non solo ci propongono vini di altissimo livello qualitativo, ma che hanno prezzi molto concorrenziali su tutte le etichette che ci hanno fatto degustare. Dal mio punto di vista, quello di un appassionato con non troppi spiccioli in tasca, la moneta vale più della bottiglia.

 

Vuoi mettere comprarti un bel Barbaresco dei Produttori a 19 €? O il Barbaresco Basarin di Marco e Vittorio Adriano a 17 €? E il Barolo Badarina di Reverdito a 25 €? Bussia di Fenocchio a 28 €? E il Barbaresco Rizzi dell’omonima cantina a 21 €?

 

Oppure il Brunello di Montalcino Terre Nere a 24 € e il Chianti Classico Villa Pomona a 10 €?

 

In un periodo come questo, la Moneta è molto molto pesante…