Il Master Vino fa il pieno di giovani! Gran bella notizia

master pn 13 bQuant’è bella giovinezza che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: del doman non c’è certezza”. Tutti conoscono questa famosissima canzone rinascimentale di Lorenzo il Magnifico, pochi sanno che uno dei titoli con i quali è ricordata è “La canzone di Bacco”, e non è un caso. Mi è venuta in mente non tanto per l’incertezza dei tempi che viviamo, ma perché, senza dubbio, “giovinezza” (o “gioventù”, se preferite per non creare equivoci) è stata la parola leitmotiv dell’ultimo master Vino 1° livello che ho curato per la condotta Slow Food di Pordenone.

 

Ultimamente l’inossidabile fiduciaria Gianna Buongiorno si è fatta affiancare da una squadra di giovani motivati e amanti del “Buono, pulito e giusto”. Così come giovani erano la maggior parte dei partecipanti al corso, sicuramente il più verde che abbia mai condotto. La loro presenza ha intriso le nostre serate di quel vigoroso entusiasmo che solo la spontaneità del primo approccio al vino sa regalare. I ventidue iscritti hanno attivamente partecipato con attenzione alla parte teorica, applicazione nell’assaggio e si sono messi in gioco nei piccoli test di analisi sensoriale che inserisco sempre durante gli incontri.

master pn 13 e

 

Non hanno lesinato domande e curiosità in particolare su come nasce in vigna un’uva di qualità e su come si possa distinguere un vino autentico da un vino artefatto. Devo dire che la cosa non mi ha lasciato indifferente perché, solitamente, l’appassionato si dimostra più incuriosito da notizie (anch’esse importanti ci mancherebbe) su conservazione e servizio del vino o relative a vini di grande lignaggio. C’è qualcosa di nuovo nell’aria, non si cerca più solo il buon vino; si vuole bere consapevolmente a 360°. Evidentemente la Slow cultura comincia ad essere contagiosa…

 

 

Ah dimenticavo abbiamo bevuto bene: una citazione particolare per tre vini

1) Valpolicella Cl. 2010 Allegrini

La grande maison famosa in tutto il mondo per l’Amarone e La Poja sforna un’ottima versione per questo vino profumato e sapido, molto intrigante e gustoso.

2) Vallèe d’Aoste Torrette 2010 D & D

Una piccolissima cantina alle porte di Aosta ci regala il rosso valdostano per eccellenza, un perfetto Torrette, armonico, fruttato e dalle note leggermente fumé come tutti i rossi di questa incredibile regione montana.

master pn 13 f3) Dogliani Papà Celso 2011 Abbona – Dogliani (Cn)

Un Dolcetto di grandissimo valore sfornato da una delle cantine più interessanti della Langa, condotta con maestria da Marziano Abbona e dalle sue bravissime figlie. Un vino profumato e complesso, con una beva grandiosa e molto lunga. Davvero una gradevolissima sorpresa per tutti, soprattutto per quelli che pensavamo che il dolcetto fosse dolce…