Il futuro di Marsala, in un libro

È stata una bella domenica quella appena passata. La mattina luminosa trascorsa in compagnia degli amici di Acquabuona.it (link) a Terre di Toscana, in quel di Lido Camaiore, per celebrare venti anni di un sito di riferimento nella diffusione della cultura del vino italiano e poi, a metà pomeriggio, di corsa a Live Wine di Milano per guidare una degustazione dedicata ai vini del Roero, mai come in questo periodo, pieni zeppi di sfumature e personalità. Infine la sera le 100 cene di Slow Wine al 28 posti in zona Navigli, luogo di cucina innovativa e gustosa abbinata ad alcuni vini segnalati dal nostro volume.

 

Eppure in mezzo a tutto questo piacevole vortice c’è stato il tempo di incontrare e scambiare quattro chiacchere con Samuel Cogliati fondatore di Possibilia Editore (link). Ne avevo già parlato in passato: Possibilia è una casa editrice tra le più competenti nel mondo del vino con libri imperdibili per tutti gli appassionati. Il mio occhio è caduto sul banco dei libri editi da Samuel fissando una bella copertina color indaco, abbastanza originale per la casa editrice che ha sempre privilegiato i colori tenui delle sfumature tra il bianco e nero e foto evocanti paesaggi viticoli.

 

È il nuovo libro di Giorgio Fogliani. Il Futuro di Marsala. Vini spumanti, bianchi, rossi, ossidativi. Dopo un secondo il libro era già nella tasca della mia giacca (sembra un dettaglio inutile, ma per me necessario; adoro i libri che entrano in tasca, donano calore e protezione). Ho sempre ritenuto quella parte di Sicilia un giacimento potenziale di eccellenza enologica capace di infondere un senso sapido al vino senza paragoni. Sono circa 200 pagine e almeno 140 le ho lette nella notte milanese passata con tutta calma in una confortevole camera d’albergo, in un sognante stato d’animo disposto al viaggio sentimentale. Sono pagine avvincenti che coinvolgono il lettore nel racconto storico e propedeutico di un territorio viticolo offuscato dal successo del Marsala fortificato, consacrato dal mercato, esibito al mondo e che ha, in definitiva, condizionato, in modo fino a oggi esiziale, la potenzialità cristallina di una variegata tradizione enologica. La fortificazione del vino come pratica imposta ha celato un territorio che eccelle per moltissime tipologie di vino.

 

Cito interamente il testo della quarta di copertina: Marsala ha vissuto per lungo tempo all’ombra del vino che ne porta il nome. Eppure, oltre al più celebre dei fortificati italiani, questo territorio può dare vini eccellenti in quasi ogni tipologia. Nel suo nuovo libro, Giorgio Fogliani traccia i confini dell’areale più storicamente legato a Marsala, ne indaga le potenzialità e racconta il fermento che lo scuote: una nuova generazione di vignaioli sta infatti sperimentando le numerose risorse del territorio e riscoprendo le radici “pre-britanniche” del perpetuo, un ossidativo non fortificato che, da passato, si candida al futuro del vino marsalese.

 

Proprio così, Fogliani accompagna il lettore attraverso un percorso didattico  che indaga, anche attraverso una necessaria e ben scelta bibliografia, storia, geologia, stili produttivi e protagonisti antichi e attuali di un medesimo luogo di vino e sottolinea l’ancipite anima enologica di questo territorio. Da una parte l’affermazione a inizio Ottocento di un vino destinato all’esportazione, dall’altra una resilienza di vinificazioni locali che troveranno nell’ostinata illuminazione della famiglia De Bartoli il paradigma della nuda ossidazione come riferimento di una nuova viticoltura di Marsala.

Insomma un testo che mancava e che arricchisce la letteratura enologica in Italia e stimola, come per i migliori testi sul vino, il ritorno in quelle terre di calcare e mare per scoprire il futuro del vino che queste pagine fanno ben intuire.

 

Giorgio Fogliani, Il futuro di Marsala Vini Spumanti, bianchi, rossi, ossidativi

Possibilia Editore, 200 pag, 18 €

Foto da www.possibilia,eu