I terreni su cui cresce la vite

Albariza
Terreno bianco in superficie formato da depositi di diatomite, che si trova nella zona dello Jerez, in Spagna.

Alluvionali (terreni)
Depositi lasciati da corsi d’acqua, composti per la maggior parte da limo, sabbia e ghiaia, molto fertili

Ardesia
Roccia dura, di colore grigio intenso, formatasi dalla compressione di diversi sedimenti. Cattura facilmente e trattiene il calore. È alla base di ottimi vini, in particolare nella zona della Mosella, in Germania.

Argilla
Terreno a grana fine, che trattiene bene l’acqua, è freddo, acido e piuttosto difficile da lavorare. Un terreno troppo argilloso rischia di soffocare le radici delle piante, una percentuale di argilla
mescolata ad altri suoli è benefica 

Calcare
Roccia sedimentaria costituita essenzialmente di carbonati. Il suo carattere alcalino favorisce generalmente la produzione di uve dal tasso di acidità piuttosto alto.

Galestro
Nome dato in Toscana ai suoli rocciosi e scistosi presenti nella maggior parte dei migliori vigneti della regione.

Gesso
Roccia alcalina tenera, fresca e porosa, da cui nascono uve dall’elevato contenuto in acidi.

Grave
Terreno granuloso di natura silicea che assicura un ottimo drenaggio. Acido e poco fer tile, le viti che vi sono impiantate spingono in profondità le radici in cerca di elementi nutritivi: il sottosuolo determina dunque i caratteri delle uve.

Lignite
Una materia scura che sta tra il carbone e la torba, calda e molto 

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fertile, tipica dei vigneti della Champagne e della Germania.

Marna
Argilla calcarea e fredda che ritarda la maturazione dell’uva e ne aumenta l’acidità. È presente in molte zone viticole di grande pregio.

Quarzo
Minerale tra i più comuni e abbondanti, è presente in numerosi terreni. Il suo pH elevato riduce l’acidità del vino.

Sabbia
Piccole particelle di rocce e di minerali disgregati dal tempo, che trattengono poco l’acqua ma che
costituiscono un terreno caldo e aerato, con buon drenaggio. I terreni sabbiosi sono facili da lavorare e adatti ai vitigni precoci.

Scisto
Roccia cristallina a grana grossa, che ben trattiene il calore. Ricca di potassio e di magnesio, è povera di azoto e sostanze organiche.

Silice
Roccia che trattiene e riflette ottimamente il calore, ma non l’acqua. Una importante componente silicea è presente in buona parte dei terreni del Bordolese. Questo tipo di terreno è spesso associato al caratteristico profumo di pietra focaia presente in certi vini.

Terra rossa
Terreno sedimentario argilloso, a volte con componente silicea, che deposita dopo che dal calcare si sono depositati i carbonati. Famose sono le terre rosse di alcune regioni australiane.

Tufo
Nome dato a rocce di origine vulcanica, presente in importanti regioni viticole, come la francese Loira.

Vulcanici (terreni)
Terreni con una doppia origine: la lava e gli elementi proiettati nell’atmosfera in seguito a una eruzione. Il 90% delle rocce vulcaniche, a base di lava, sono basaltiche (il basalto è ricco di calcare e di soda, povero di potassio), il resto è formato da andesite, retinite, riolite e trachite.