I nomi dei vini rosa

Lunedì abbiamo diffuso la notizia della novità “dell’ultimo nato” in casa Slow Food Editore: la nuova guida ai 100 MIGLIORI VINI ROSA D’ITALIA (clicca qui per saperne di più).

Troverete nei prossimi mesi la guida in libreria – ma già ora è possibile ordinarla online, clicca qui per sapere come – che verrà ufficialmente presentata in occasione del prossimo Vinitaly, che inizia tra qualche giorno a Verona (domenica 7 – mercoledì 10 aprile).

Ieri abbiamo illustrato i due motivi per cui, in tutto il volume, abbiamo utilizzato il termine vini rosa e non il nome più comunemente usato per definire questi prodotti, che tutti chiamano in genere “rosati”. Cliccando qui potete andare a leggere le nostre considerazioni.

Oggi invece poniamo l’attenzione sui cinque termini – che proponiamo in ordine alfabetico – che stanno a indicare, in etichetta, alcune delle principali tipologie del variegato mondo dei vini rosa.

 

CERASUOLO

Identifica principalmente la Doc Cerasuolo d’Abruzzo, la prima in Italia a essere stata riservata esclusivamente a vini rosa. Il termine compare anche in un’altra denominazione, quella siciliana del Cerasuolo di Vittoria, che però è interamente dedicata ai vini rossi. Deriva dal latino cerasum, ciliegia, ovviamente riferito al particolare colore del vino.

 

CHIARETTO

È il termine con cui vengono definiti dai rispettivi disciplinari di produzione i principali vini rosa dell’Italia settentrionale, più nello specifico quelli provenienti dai territori del lago di Garda e dal Monferrato. Il nome descrive il colore chiaro del vino. Non va confuso con la tipologia Clairet della regione di Bordeaux – che identifica vini rossi dal colore rubino chiaro – né con il termine claret, con cui nel Regno Unito si indicano storicamente i rossi di Bordeaux.

 

KRETZER

Viene utilizzato in Alto Adige e nel Trentino per la versione in rosa del Lagrein. Deriva dal termine kretze, usato per il cestone di vimini con cui i contadini locali sgrondavano l’uva pigiata ottenendone un vino di colore tenue. La tradizione della vinificazione del Lagrein Kretzer ha inizio nel 1370, a seguito dell’editto promulgato dall’imperatore Carlo IV che vietava ai propri soldati il consumo di vino rosso in quanto considerato troppo forte e inebriante: per aggirare il divieto i contadini dell’Alto Adige presero a vinificare l’uva in rosa.

 

ROSATO

È il termine più generico, e più comunemente usato, per i vini rosa di numerose Denominazioni di origine o Indicazioni geografiche italiane, soprattutto nel Sud Italia.

 

ROSÉ

Termine francese con cui si descrivono i vini delle Appellation d’origine transalpine; viene utilizzato anche in Italia – in passato in maniera molto più frequente di oggi – in genere per indicare i soli vini spumanti di colore rosa.