I Metodo Classico dei colli Piacentini

Analogamente a quello che sta succedendo in molte altre zone vinicole italiane, anche nei colli Piacentini la produzione di vini spumanti prodotti con metodo Classico diventa anno dopo anno più interessante e degna di nota.

Una bella curiosità in un territorio che ha una lunga tradizione di vini Frizzanti, prodotti con metodo Charmat, ovvero con rifermentazione in autoclave oppure – con sempre più spesso si registra ultimamente – con la tecnica della rifermentazione in bottiglia senza sboccatura (quella che taluni indicano come metodo Ancestrale).

Numerose sono quindi le aziende che propongono una o più etichette di Metodo Classico – e parecchie di queste trovano spazio nelle singole schede di Slow Wine 2022 – con numeri che ad ogni millesimo si fanno più significativi.

Le strade percorse per realizzarle sono principalmente tre: l’utilizzo dei tradizionali vitigni internazionali idonei alla spumantizzazione (chardonnay e pinot nero); la vinificazione di basi spumanti con i vitigni autoctoni o comunque storici del territorio (barbera, fortana, ortrugo, santa Maria, pinot grigio, marsanne, ecc.); oppure un mix tra le queste due tipologie.

Il tutto inserito in un quadro legislativo in cui curiosamente la DOC territoriale Colli Piacentini contempla numerosissime tipologie, fin troppe, ma non quella di vini spumanti prodotti con metodo Classico. Auspicando che questo vuoto legislativo venga presto colmato, ecco un elenco di produttori ed etichette significative di Metodo Classico (di cui indichiamo anche il numero di bottiglie prodotte e il prezzo indicativo in enoteca): le prime 5 aziende sono recensite in Slow Wine 2022 mentre alle ultime 3 abbiamo riservato una piccola finestra nella stessa guida.

ROMAGNOLI

Questa importante realtà produttiva del territorio, nata negli anni Settanta, è stata la prima a credere nella produzione del Metodo Classico nel Piacentino. Nel 2018, dopo vari cambi di proprietà e gestione, la conduzione è stata affidata ad Alessandro Perini, che ha saputo consolidarne la storia, valorizzando la zona e imprimendo un ulteriore sprint qualitativo. Delle varie etichette prodotte ne segnaliamo solo tre.

Brut Rosé Il Pigro 2018 (5.000 bt; 26 €)

Grande interpretazione per questo blend di chardonnay e pinot nero: i profumi finemente fruttati esprimono grazia e leggerezza; la bocca esalta una dinamica e raffinata freschezza acido-sapida.

Dosaggio Zero Il Pigro 2018 (5.000 bt; 26 €)

Pinot nero al 70% e restante parte di chardonnay vanno a formare la cuvée di questo Metodo Classico non dosato che sosta almeno 3 anni sui lieviti. È intenso e profondo, agile e vibrante, al contempo tagliente e cremoso, con un’ottima chiusura tersa e agrumata.

Extra Brut Il Pigro Edizione Poetario 2007 (480 bt; 60 €)

Si tratta di una piccola produzione elitaria, da uve pinot nero e chardonnay, messa sui lieviti nel 2008 e sboccata alla fine del 2020: etichetta e confezione speciali by Giorgio Milani. Si presenta nel bicchiere con finissima evoluzione, al sorso è energico e setoso, molto ben dettagliato: chiude su toni floreali e salini.

 

LURETTA

Lucio Salamini conferma ogni anno l’impostazione aziendale, contraddistinta da eleganza e precisione stilistica. Luretta propone vini puntuali e precisi, capaci di spogliarsi dell’eccessiva ricchezza a favore della pulizia e della finezza. Da non perdere la visita nelle cantine del castello di Momeliano, adiacente alla cantina di vinificazione, adibite all’affinamento delle bottiglie di Metodo Classico.

Brut Principessa (82.400 bt; 16 €)

Etichetta iconica dell’azienda – prodotta esclusivamente con chardonnay – che ha rappresentato un punto di svolta per la tipologia, anche per i numeri in cui è tirata. Ha perlage fine e persistente, e una nota fresca agrumata e sapida che invita fortemente alla beva.

Brut Rosé On Attend Les Invités 2015 (3.300 bt; 22 €)

A differenza del precedente qui abbiamo un Metodo Classico prodotto con sole uve di pinot nero, che restituiscono un vino invitante già nella ricercata tinta rosa. Al sorso risulta croccante, succoso, fine ed elegante.

 

ILLICA VINI

Questa cantina è gestita da oltre trent’anni dai fratelli Fabrizio e Paolo Illica. Sono una coppia ben assortita: Paolo è metodico e instancabile nella gestione delle vigne e della cantina, Fabrizio è il passionale e vulcanico promotore di un continuo miglioramento enologico. La loro volontà è quella di differenziarsi: per questo propongono un limitato numero di etichette, diverse dalle tradizionali tipologie della zona, con una particolare attenzione per i Metodo Classico.

Brut Blanc de Blanc 2016 (10.000 bt; 25 €)

Alla base c’è un originale, e ben riuscito, blend di varietà locali e internazionali: santa Maria, ortrugo, sauvignon e chardonnay. Al naso ha sentori di frutta bianca matura e il sorso è sorretto da una buona acidità.

Brut Blanc de Noirs 2016 (6.000 bt; 28 €)

È raro trovare un Metodo Classico prodotto, come questo, con la barbera. Al naso troviamo note di evoluzione, mentre in bocca apre con un sorso fresco, sapido e appagante, di buona acidità e persistenza.

 

TORRE FORNELLO

Torre Fornello – con la sua struttura originaria del Quattrocento – è l’orgoglio di Enrico Sgorbati, il proprietario: dal 1998 dirige l’azienda con incessante entusiasmo, apportando innovazioni tecnologiche, e idee ed etichette sempre fresche e intriganti.

Enrico ama le novità, le microvinificazioni e le sperimentazioni, con un occhio di riguardo per il territorio e una sincera predilezione per gli spumanti Metodo Classico.

Extra Brut Enrico Primo 2015 (2.000 bt; 20 €)

Dopo quasi 50 mesi di affinamento sui lieviti lo chardonnay (con cui viene prodotto) propone intriganti note evolute di nocciola e pasticceria. In bocca è fine, energico e scattante, con buoni ritorni floreali e agrumati.

Brut Olubra 2016 (3.200 bt; 16 €)

Affinamento sui lieviti più breve, 25-30 mesi, per questo blend di marsanne (90%) e piccola quota di malvasia di Candia aromatica, dal profilo più morbido, sorretto da vibrante acidità e da sapide note marine.

 

GUALDORA

Stefano Malerba, dopo esperienze professionali in altri campi, ha lasciato la città per dedicarsi anima e corpo alla terra. La cura della vite e della campagna e la conduzione in cantina sono seguite da Stefano in prima persona. Gualdora si trova in un angolo nascosto della val Tidone, dove il tempo sembra essersi fermato.

Brut Dal Tramonto All’Alba 2017 (1.000 bt; 14 €)

Il nome richiama il processo produttivo, che inizia al tramonto con la raccolta notturna degli acini di chardonnay, e termina all’alba con la loro spremitura soffice. I 30 mesi sui lieviti conferiscono un perlage fine e una nota cremosa, contraddistinta da un frutto maturo e succoso.

 

PODERE PAVOLINI

Loc. Paolini 3, Bacedasco Alto, Vernasca (PC)

Graziano Terzoni è per molti versi il “papà” degli spumanti piacentini e nella sua azienda in Val d’Ongina fa da supporto tecnico e logistico a molti interpreti della categoria. Produce bollicine fortemente personali, frutto di assemblaggi e affinamenti del tutto singolari.

Brut Lady Giò Special Cuvée 2016 (fortana, pinot nero, ortrugo; 27.000 bt; 18 €)

Pas Dosé Les Rois Cuvée Premier (fortana e pinot nero; 2.700 bt; 31 €)

 

FRATELLI PIACENTINI

Via Strada Vecchia 9/B, Ziano Piacentino (PC)

I fratelli Emanuel e Sara Piacentini portano avanti con competenza l’attività avviata dai genitori, ancora in azienda, avendo deciso di puntare fin da subito su Metodo Classico millesimati.

Brut Sensazioni 52 mesi 2015 (chardonnay; 5.000 bt; 28 €)

Brut Sensazioni 28 mesi 2017 (chardonnay; 6.000 bt; 17 €)

 

CANTINA VALTIDONE

Via Moretta 58, Borgonovo Val Tidone (PC)

Il nuovo corso di questa storica cantina sociale, che ha affidato la direzione tecnica all’enologo piemontese Francesco Fissore, vede negli spumanti prodotti con metodo Classico l’apice qualitativo.

Brut Perlage (pinot nero e chardonnay; 20.000 bt; 20 €)

Pas Dosé Arvange (pinot nero e chardonnay; 3.000 bt; 34 €)