I 9 vini rosa di Puglia che ci hanno conquistati quest’anno

Come ogni anno, anche per l’edizione 2023 della guida Slow Wine (che puoi acquistare cliccando qui), i vari collaboratori sparsi in tutte le regioni – nonché la redazione centrale di Slow Wine – hanno assaggiato e riassaggiato oltre 24.000 vini, per arrivare a comporre un racconto ricco e approfondito dell’Italia del vino.

Qui di seguito vi segnaliamo, in ordine alfabetico, le 9 etichette di vini rosa prodotti nei vari territori vitivinicoli della Puglia, che ci hanno particolarmente colpito per qualità e carattere: sono tutti TOP WINES per questa edizione della guida.

 

 

Antica Enotria, Cerignola (Fg)

Contessa Staffa 2021

Luigi di Tuccio ama raccontare appassionatamente, anno dopo anno, i suoi vini sempre più buoni e diversi, con grande consapevolezza dei traguardi raggiunti. Nei campi segue i preziosi consigli di papà Raffaele, ancora dinamico e legato alla sua terra e al suo lavoro. Siamo nel cuore della Daunia e dell’agro di Cerignola, tra il mare, il Gargano e il Vulture. Contessa Staffa è un vino rosa prodotto interamente e sapientemente prodotto con uva di Troia: le fini note fruttate al naso sono accompagnate da sapidità e freschezza al palato; nel lungo finale emerge un piacevole cenno floreale.

Vino Quotidiano  (14.000 bt; 11 €)

 

Michele Calò & Figli, Tuglie (Le)

Mjere Rosato 2021

La cantina ha una lunga storia nel cuore del Salento. Michele Calò ha fondato l’azienda a Tuglie nel 1954, e inizialmente il vino veniva venduto sfuso. Oggi l’attività, sempre rimasta a conduzione familiare, è gestita da Giovanni e Fernando, figli del fondatore, che seguono le varie fasi con uno sguardo sensibile e moderno. Mjere è il classico rosa della tradizione salentina, da uve raccolte in vigneti allevati ad alberello pugliese. Presenta i sentori tipici del vitigno: frutta rossa, note di macchia mediterranea e balsamiche; fresco e morbido in bocca, è ben bilanciato dalla sapidità.

Vino Quotidiano  (28.000 bt; 12 €)

 

Cantine Carpentiere, Corato (Ba)

Castel del Monte Bombino Nero Primaluce 2021

Luigi e Vincenzo Carpentiere si sono affacciati nel mondo del vino sul finire del secolo scorso: il loro primo imbottigliamento risale al 2005. In questi pochi anni hanno dimostrato di avere le idee chiare sia in campo e sia in cantina. I vigneti sono a pochi passi da Castel del Monte, a 450 metri di altitudine, in una zona su cui insistono buone e costanti ventilazioni e pronunciate escursioni termiche. Primaluce si contraddistingue per un timbro floreale e fruttato, con freschezza in primo piano, che rende il sorso piacevole e appagante, con finale sapido e minerale.

Vino Quotidiano  (5.000 bt; 12 €)

 

Giancarlo Ceci, Andria

Castel del Monte Bombino Nero Parchitello 2021

L’azienda di Giancarlo Ceci affonda le proprie origini nella realtà sociale e agricola del luogo e possiede alcuni dei terreni più suggestivi di questa zona che guarda Castel del Monte. Qui produce vini biodinamici davvero ben fatti e correttissimi (molti dei quali anche senza solfiti aggiunti) e nel tempo è diventato punto di riferimento per tutto il comparto vitivinicolo pugliese. Il Parchitello, storica etichetta aziendale, è intenso nel colore rosa corallo: si apre al naso con eleganza e con note fresche di melagrana; al palato è sapido e gustoso, lungo e gradevolissimo.

Vino Quotidiano  (20.000 bt; 11 €)

 

Palamà, Cutrofiano (Le)

Metiusco Rosato 2021

Il giovane Michele Palamà, esuberante e pieno di passione per il suo lavoro, cerca di imprimere la sua impronta all’azienda che fu fondata dal nonno Arcangelo e portata alle dimensioni attuali dal papà Ninì: propone vini di forte carattere, capaci di trasmettere tutta la potenza e l’eleganza che questo territorio può restituire. Altra ottima annata per questo rosa del Salento fedele alla tradizione, dal colore carico e con note di frutti rossi ed erbacei di macchia mediterranea. Croccante e ampio, chiude con un finale balsamico lasciando la bocca asciutta.

(30.000 bt; 14 €)

 

Rosa del Golfo, Alezio (Le)

Mazzì 2020

La famiglia Calò ha legato la sua storia – e anche il proprio nome – alla produzione del Rosato del Salento. I primi imbottigliamenti sono del 1963, grazie alla lungimiranza e alla felice intuizione di Mino Calò. Dal 1998, anno dell’improvvisa scomparsa di Mino, l’azienda è gestita dai figli Damiano e Pamela, che continuano con dedizione a produrre vini dalla forte identità territoriale, anche nelle etichette più innovative. L’attento uso del legno conferisce a questo “singolare” vino rosa una grande complessità: fruttato, floreale, speziato, in bocca esplode con note di radice di liquirizia e nocciola tostata, per un finale di lunga persistenza.

(8.000 bt; 16 €)

 

Tenuta Corallo Winery, Otranto (Le)

Matrìa 2021

Da dieci anni Enzo Marti e sua moglie Gabriella Maniglio si cimentano con convinzione in questa realtà che si trova sulla costa adriatica, nei pressi della baia dei Turchi, a ridosso della zona dei laghi Alimini. Mineralità e freschezza, dovuta alla presenza di una falda freatica superficiale e all’influenza marina, sono l’impronta distintiva dei vini, come testimonia questo rosa dal colore corallo intenso, che anticipa la potenza aromatica e gustativa: pepe, spezie, macchia mediterranea, per una trama gustativa piacevole, agile e dinamica.

Vino Quotidiano  (10.000 bt; 8 €)

 

Torre Ospina, Racale (Le)

Vigne 2021

Appena ventenne, Quintino Manco decise nel 2010 di onorare la memoria del suo amato nonno dedicandosi attivamente ai vigneti di famiglia: scelse quindi di non conferire più le uve alla cantina sociale del luogo, ma di avviare la produzione di vino e l’imbottigliamento in proprio.

La scelta aziendale è quella di produrre tutti cru, ed ogni etichetta riporta foglio e particella del vigneto dal quale provengono le uve. Vigne è una classica e ben riuscita interpretazione della tipologia rosa del Salento, prodotta con negroamaro: fresco, scorrevole ma incisivo, è vinoso, ha tracce ematiche e piacevoli sentori fruttati.

Vino Quotidiano  (3.500 bt; 9 €)

 

Villa Schinosa, Trani

Pezza Galitta 2021

Questa azienda storica nata nel 1884 conserva ancora le vecchie cantine scavate nella pietra di Trani. Corrado Capece Minutolo, l’ultimo degli eredi della famiglia proprietaria, ha impostato il restyling dell’azienda con particolare attenzione al rispetto ambientale e al carattere dei vini, rispettosi dell’espressività varietale del territorio, che si contraddistinguono per rigorosità e pulizia nella beva. Questo blend ben riuscito di bombino nero e aglianico vinificati in rosa si presenta subito al naso con grande freschezza e incisività: al palato è succoso, croccante e persistente.

Vino Quotidiano  (50.000 bt; 6 €)