Etna Rosato: storia, territorio e modalità di produzione

La storia vitivinicola dell’Etna risale alla colonizzazione greca della Sicilia orientale (729 a.C.), anche se vi sono testimonianze precedenti di comunità agricole del Neolitico. Alla fine dell’Ottocento la provincia di Catania era la più vitata della regione ma, purtroppo, nei decenni successivi ci furono drastiche perdite di vigneti a causa della fillossera e delle frequenti eruzioni del vulcano: nonostante ciò la tradizione vinicola non si è mai perduta.

Da qualche anno alcuni storici produttori siciliani e alcuni lungimiranti e illuminati imprenditori vinicoli di altre parti d’Italia hanno dato grande risalto, sia qualitativo sia mediatico, ai vini prodotti nei vari comprensori dell’Etna. Il carricante è il vitigno principe per i bianchi, mentre il nerello mascalese e il nerello cappuccio sono alla base degli affascinanti rossi e dei più delicati ed eleganti rosa, che anno dopo anno vengono prodotti in numeri sempre più consistenti, segnale forte del grande apprezzamento che hanno presso il pubblico amante della tipologia.

Nei prossimi giorni pubblicheremo gli esiti degli assaggi in anteprima delle nuove annate di Etna Rosato, pronte per entrare in commercio.