E lucevan le stelle: due storiche del Soave!

Più che una serata di degustazione di due fra le aziende che meglio disegnano il Soave, s’è trattato di un viaggio immersivo in un gran territorio, troppo spesso bistrattato, ma che fortunatamente stasera ha rappresentato sul palcoscenico il meglio del suo terroir.

Ecco che allora le stelle virtuose fanno brillare il vino e il vitigno, la garganega, di un’area piuttosto ampia con circa 4.500 ettari vitati fra Doc e Docg con le varie denominazioni: Soave Doc, Soave Classico, Soave Colli Scaligeri e Soave Superiore Docg.

Alla trattoria Il Sogno di Mirano (VE) sono andate in scena due aziende agricole storiche che raffigurano perfettamente la zona Classica di produzione: Pieropan e Gini, che presentando i loro cru con annate dal 2008 al 2021, hanno acceso i fuochi d’artificio sensoriali.

La serata ha visto la presenza dei produttori Claudio Gini con la figlia Letizia e Andrea Pieropan, che hanno saputo valorizzare al massimo i loro liquidi dando risalto ed enfasi anche e soprattutto alla filosofia produttiva, alle tecniche di lavorazione in vigna e cantina e all’amore che esprimono per il loro lavoro e per i vigneti che custodiscono.

Il tutto condotto e voluto dal Capitano di lungo sorso Roberto Checchetto “Bob”, collaboratore di Slowine da sempre e prima di Vini d’Italia di Slow Food e Gambero Rosso, che con gran competenza e maestria ha guidato ogni singolo sorso dei vini degustati!

Con queste premesse le attese erano altissime per vivere una serata straordinaria piena di colori, aromi e gioia. E le aspettative sono stare colte, rispettate e godute.

 

 

I vini che ci hanno deliziato:

Pieropan:

Soave Cl. 2022

Soave Cl. Calvarino annate 2021-2016-2011

Soave Cl. La Rocca annate 2021-2013-2008

Gini:

Soave Cl. 2022

Soave Cl. La Froscà annate 2021-2016-2011

Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne annate 2021-2016-2012

 

La degustazione

Oltre al microclima eccezionale il territorio della zona Classica vanta terreni di origine basaltica (vulcanica) con emersioni calcaree rendendo maggiore complessità e struttura ai vini.

Detto ciò, una menzione va data anche ai due vini cosiddetti “base” i Soave 2022 di entrambe le cantine, che di basilare nulla hanno e pur dimostrando tutta la loro esuberanza giovanile lasciano intravedere una ottima possibilità d’invecchiamento.

I cru di Pieropan e Gini, nella progressione delle annate dal 2021 a ritroso sino al 2008 ci hanno dimostrato quanto può valere la volontà dei vignaioli per ottenere il meglio da terreni, vigna e cantina non solo per il piacere immediato ma anche sotto l’aspetto della longevità.

 

 

PIEROPAN

Soave Cl. Calvarino 2021

Struttura e potenza al movimento diventa leggiadria che apre su toni fruttati (albicocca e pesca) e lievi toni sulfurei. All’assaggio si conferma aperto e sincero con un ottimo equilibrio fra acidità e sapidità.

Soave Cl. Calvarino 2016

Ampio e importante con respiro su frutta matura, fiori di tarassaco e sfumature vulcaniche. Riempie il palato di gioia gustativa equilibrata con picchi di fresca sapidità notevoli.

Soave Cl. Calvarino 2011

Il sale aleggia su tutti gli agrumi, le erbe aromatiche, toni floreali e boisè. Un liquido strutturato e contemporaneamente gentile, lieve con una beva impressionante e appagante.

Soave Cl. La Rocca 2021

Stratificato con leggerezza, frutto giallo maturo, erbe officinali e spezie dolci. Al palato morbido e avvolgente in un finale sapido e gioioso.

Soave Cl. La Rocca 2013

Salino, fiori secchi e pesca gialla, poi erbe officinali. In bocca la struttura è tesa con un gusto lunghissimo e ritorni fruttati emozionanti.

Soave Cl. La Rocca 2008

Il frutto maturo giallo, la spezia dolce, sfumature aromatiche e vulcaniche. Al palato entra pseudo dolce poi si distende e avvolge il palato di sapida lunghezza.

 

GINI

Soave Cl. La Froscà 2021

Dopo una iniziale timidezza si apre al frutto giallo, agrumi e note erbacee. Giovane e promettente porta in dote una salinità gustosa che lo rende lunghissimo. Probabilmente una grande annata.

Soave Cl. La Froscà 2016

Struttura e schiettezza su toni profondi di polpa gialla, erbe balsamiche e fumè. In degustazione emerge la sapidità che da gusto infinito e rimane in bocca. Vino pronto, ma con una vita ancora lunga.

Soave Cl. La Froscà 2011

Ficcanti erbe balsamiche, agrumi a volontà e fiori gialli secchi. Ad un palato leggiadro si unisce l’insieme di ampiezza e un’avvolgente sapidità da grande vino.

Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2021

Fresco frutto bianco (pesca e susine), erbe aromatiche e delicati fiorellini bianchi. Teso, fasciante con gusto inesauribile. Anche se imberbe è già godibile, chi può aspetti qualche anno, potrebbe rivelarsi un tesoro.

Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2016

Dolcezza speziata e sulfurea, frutto giallo maturo e sale marino. Sorso salino, lungo, lunghissimo, con una freschezza rara e inaspettata.

Soave Cl. Contrada Salvarenza Vecchie Vigne 2012

Ampio e variegato, frutto, spezie, erbe officinali, boisè, fumè e sulfureo…il tutto ben equilibrato. Il palato corrisponde e confonde tanto da rendere di difficile catalogazione questo vino se non con una definizione netta: meraviglioso.