Due nuovi “supereroi” alla corte di Slow Wine

Squadra che vinceIl 2015 parte alla grande per la nostra guida. Possiamo infatti celebrare l’ingresso nella nostra squadra di due persone per bene, capaci e molto professionali che ricopriranno dall’edizione 2015 il ruolo di responsabili regionali. Stiamo parlando di Fabrizio Gallino, in arte Enofaber, e di Giancarlo Rafele. Si occuperanno di due regioni agli antipodi, rispettivamente della Valle d’Aosta, su cui Fabrizio ha scritto anche un bel libro, e della Calabria.

Insomma non nascondiamo la nostra gioia per questo rafforzamento del team, che darà una bella scossa rigenerante a tutti noi. Di seguito abbiamo chiesto ai Nostri di scrivere una mini biografia per raccontarci chi sono, nel caso non li conosceste già. Naturalmente in chiave un po’ ironica, per riprendere un detto caro al nostro presidente Carlin: “esageruma nen“!

FABRIZIO GALLINO: sagittario, quarantunenne. Nella vita non si occupa di vino a tempo pieno, per quanto gli piacerebbe molto. Ad un certo punto della propria esistenza, dopo essere stato ex intellettuale, ex presunto musicista, e tanti altri “ex”, decide di interessarsi di vino in maniera più seria, frequentando con successo i corsi dell’AIS e dell’ONAV, diventando sommelier e degustatore. Una sorta di prima illuminazione sulla strada di Damasco: scopre che il vino è un mondo da approfondire, che non bisogna fermarsi al liquido che si versa nel bicchiere ma è necessario andare a esplorare, toccare con mano e raccontarlo in qualche modo. Ecco che, in nome omen, nasce il blog Enofaber, in omaggio sia al cantautore genovese sia all’etimo latino: “homo faber”, colui che forgia e che fa. Dal 2008 Enofaber fa, produce, sul web numerosi scritti di degustazione e riflessione sul mondo del vino in genere, facendosi conoscere come un pacato ma fermo “puro e duro” e affermandosi come “cantore sul web della Valle d’Aosta” (definizione data da altri, sia chiaro). Alla soglia dei 40 anni quindi, non potendo scrivere un libro autobiografico ricco di sesso, intrighi e denaro, decide di cimentarsi in Vino in Valle, provando a raccontare la Valle d’Aosta e i suoi vignerons, con gli occhi dell’innamorato di una terra conosciuta solo per le montagne e le piste da sci.

 

GIANCARLO RAFELE: nasce laggiù, in quella grande montagna tra due mari, nell’ormai lontano 1970. Studia economia e management delle Organizzazioni non-profit per avviarsi a quella che diventerà la sua missione di vita: la protezione dei bambini. Diventa sommelier per riconoscere il sentore di cardamomo, muschio e uva spina, ma non ci riesce. In compenso ha imparato a riconoscere la pipì di gatto. Nel tempo libero se ne va in giro per le strade e le osterie del mondo a cavallo della sua moto. Ha la passione per la fotografia e per i gelati. Di vino pare che non ne capisca molto ed infatti è stato spedito in quella grande montagna per coordinare la nostra redazione calabra e per tenere i Master of Food! Un’ultima cosa, tutte quelle cartoline che negli ultimi 12 mesi hanno abbellito il nostro sito sono farina del suo sacco…