Le Vigne di Zamò

Le Vigne di Zamò

Manzano (Ud)

Friuli Venezia Giulia

Tel. 0432 759693

www.levignedizamo.com

67 ha – 280.000 bt

 

VITA – La famiglia Zamò ha cominciato a scrivere la storia del vino friulano nel 1978, quando Tullio Zamò acquistò il primo vigneto a Ipplis. Da allora i figli Pierluigi e Silvano hanno sviluppato l’azienda e fatto conoscere il marchio Zamò nel mondo. Di recente hanno deciso di cedere una quota del 50% della cantina al gruppo Eataly, senza modificare nulla nella conduzione: in campagna opera l’agronomo Adriano Qualizza (con la consulenza di Giovanni Bigot), in cantina l’enologo Alberto Toso, con la supervisione di Franco Bernabei.

VIGNE – I vigneti sono suddivisi in tre grandi tenute: la storica Vigna del Leon (più di trent’anni di vita, tra Ipplis e la Rocca Bernarda), dove le vecchie vigne di sauvignon, malvasia e pinot bianco godono di intense escursioni termiche; poi ci sono i cinque ettari a Buttrio e il corpo più giovane e più consistente a Rosazzo, attorno alla cantina. Si opera una viticoltura molto attenta all’equilibrio delle piante e alla sostenibilità ambientale.

 

Manzano (Ud)

Friuli Venezia Giulia

Tel. 0432 759693

www.levignedizamo.com

67 acres – 280.000 bt

 

LIFE – The Zamò family began writing the history of wine from Friuli in 1978, when Tullio Zamò bought his first vineyard in Ipplis. Since then his sons Pierluigi and Silvano have developed the company and spread the Zamò label all over the world. Recently they have decided to sell a 50% stake in the canteen to the Eataly group, without however changing anything in the running of the company: the agronomist Adriano Qualizza (with the aid of Giovanni Bigot) works in the fields, while the oenologist Alberto Toso works in the canteen under the supervision of Franco Bernabei.

VINEYARDS – The vineyards are divided into three large estates: the historic Vigna del Leon (with vines that are more than 30 years old, between Ipplis and Rocca Bernarda), where the old Sauvignon, Malvasia, and Pinot Bianco vineyards take advantage of intense changes in the temperature; then there are five acres in Buttrio and finally the youngest bunch of vines, and the most consistent, in Rosazzo, surrounding the canteen. The viticulture is incredibly attentive to the balance between plants and environmental sustainability.