Francesco Rinaldi e Figli

Logo RinaldiFrancesco Rinaldi e Figli

Barolo (Cn)

Piemonte

Tel. 0173 440484

www.rinaldifrancesco.it

11 ha – 70.000 bt

 

VITA – Quest’azienda, che vanta una storia lunga e gloriosa, è condotta oggi dalle sorelle Paola e Piera Rinaldi. Nelle cantine, con vecchie vasche di cemento in parte interrate, si respira l’aria della migliore tradizione e l’anno di costruzione, 1870, inciso al contrario, forse da un muratore ubriaco, è lì a testimoniarlo. I grandi classici delle Langhe sono interpretati rispettando i canoni del passato, con grande attenzione per la pulizia dei vini.

VIGNE – Nelle nostre frequenti visite abbiamo camminato tra i filari del Cannubi subito dopo le operazioni di scacchiatura, ammirando la bellezza di una vigna non diserbata e ben curata. Nella parte meno esposta al calore del sole è stato messo a dimora il dolcetto, in quella che guarda a mezzogiorno il nebbiolo. Dall’altra parte della strada si possono vedere le vigne di Brunate, sontuoso cru diviso tra La Morra e Barolo. I trattamenti con prodotti sistemici sono molto ridotti e mirati.

 

 

Barolo (Cn)

Piedmont

Tel. 0173 440484

www.rinaldifrancesco.it

27 acres – 70,000 bt

 

PEOPLE — Rinaldi e Figli, which boasts a long and illustrious history, is now run by sisters Paola and Piera Rinaldi. The cellar is full of old cements tanks, some of which are buried in the ground. Here tradition is almost palpable; the year of construction, which is carved out backwards perhaps by a drunken construction worker, bears witness. Great Langhe classics are interpreted by respecting the canons of the past, with great attention towards cleanliness in the wines.

VINEYARDS — In our frequent visits we have walked through the rows of Cannubi following the green harvest and admired the beauty of a well cared for vineyard, one not subjected to herbicides. On the slope with less exposure to the heat of the sun grows dolcetto; the part with southern exposure is dedicated to nebbiolo. From the other side of the road one can see the vines of Brunate, the sumptuous cru between La Morra and Barolo. Systemic treatments are few and far between.