Alta Langa

L’Alta Langa DOCG – Bianco o Rosato – è un Brut millesimato (ma si può trovare anche Pas dosé ed Extra dry) artigianale di grande prestigio, circa 650mila bottiglie, da uve Pinot Nero e Chardonnay, raccolte a mano per essere pressate ancora intere.

Le uve vengono coltivate in vigne a oltre 250 metri sul livello del mare, nella zona collinare a destra del fiume Tanaro in ben 146 comuni.  Un’ampiezza che si respira anche nei profumi e nella complessità di questo spumante che resta in cantine storiche per non meno di trenta mesi in bottiglia, oppure oltre tre anni per diventare Riserva. Tutto l’Alta Langa si produce solo nelle grandi annate perché può essere unicamente millesimato: non esiste infatti un Alta Langa senza l’indicazione di annata.

 

LA STORIA:

Carlo Gancia, rientrato in Piemonte da Reims nel 1850 dopo essersi fatta una esperienza diretta del metodo champenoise lavorando in una prestigiosa maison di quella città, era tornato con la convinzione che per ottenere anche in Piemonte quel tipo di vino ci fossero solo due strade da percorrere: o produrlo con le stesse uve francesi, oppure adattare il metodo di vinificazione champenoise a qualche uva indigena che presentasse caratteristiche simili a quelle dei pinot. Decise di seguire entrambe le strade avendo individuato sopratutto nel Moscato il tipo di uva adatto a fare uno spumante dolce, non mancò di sperimentare anche sulle uve Pinot Nero e Chardonnay ed in seguito affiancare al “Moscato Spumante” una produzione di “Spumante tipo francese”.

Carlo Gancia aveva favorito la diffusione dei Pinot e Chardonnay tra i viticoltori del circondario di Canelli per averne una certa quantità da impiegare nella produzione dei suoi spumanti secchi. Tra questi, il cavalier Boschiero di Asti, che aveva preferito impiantare, verso il 1870, nel suo podere La Galleria diversi ettari di Pinot nero, grigio e bianco per tentare la produzione di spumanti tipo Champagne. Le uve di questi impianti avevano dato tali risultati che la ditta Fratelli Gancia decise di acquisirle in blocco.

Entro il 1920 quasi tutta la produzione vinicola piemontese si concentrò nelle mani di un numero limitato di grandi imprese, all’esportazione dei vermouth, si affiancava anche quella degli spumanti, non solo l’Asti inventato da Carlo Gancia, ma anche il cosiddetto “Champagne italiano”, che nei listini di vendita della casa canellese portava significativamente tra parentesi l’indicazione Pinot.

Con il Progetto Spumante Metodo Classico in Piemonte, dal quale la denominazione “Alta Langa” è e sarà insieme punto di arrivo e punto di partenza, l’industria spumantistica piemontese ha reso al suo territorio un contributo di impegno economico e tecnologico prezioso ed una vocazionalità che per decenni era rimasta inespressa al di fuori del mero ambito scientifico. Al punto da rischiare di essere dimenticata. E questa volta anche i viticoltori hanno fatto la loro parte.

 

LE CANTINE DEL CONSORZIO

  • Avezza Paolo

  • Banfi Piemonte

  • Bera Valter

  • Brandini

  • Bretta Rossa

  • Paolo Berutti

  • Giulio Cocchi

  • Enrico Serafino

  • Fontanafredda

  • F.lli Gancia

  • Germano Ettore

  • Martini & Rossi

  • Monteoliveto

  • Pianbello

  • Tosti

  • Colombo Cascina Pastori

  • Roberto Garbarino

  • Azienda Agricola Giribaldi

 

____

 

Alta Langa DOCG  is a White or Rosé vintage Brut sparkling wine of great prestige produced from Pinot Noir and Chardonnay grapes, which must be harvest manually in order to press the Whole bunch .650 thousand bottles are produced each year.

The grapes must be grown in vineyards located 250 meters above sea level, in the hilly area on the right bank of River Tanaro, which encompasses more than 146 municipalities. A breadth that can be felt in the aromas and complexity of this sparkling wine that must remain at least thirty months in contact with the dead yeast after refermenting in the bottle, and over three years to become “Riserva”.

 

HISTORY:

The first Italian classic method sparkling wine was created in Piedmont. Way back at the beginning of the 19th century, the counts of Sambuy, influenced by their geographic and cultural proximity to France and its wines, began cultivating a few French grape varieties – primarily Pinot Noir and Chardonnay – in Piedmont, with a view to making sparkling wines similar to Champagne.

After completing his studies in oenology, Carlo Gancia set out for Reims, with the aim of learning the secrets to the production of Champagne. Upon returning home, he and his brother Edoardo launched a small-scale production of the first Italian Spumante, using the “champenoise” processing techniques. Convinced that the Piedmontese terroir was perfect for growing grapes for the production of Spumante, Gancia began to work and experiment, cultivating Pinot Noir and Chardonnay mainly around Canelli, paving the way for numerous other local producers.

The production of Spumante developed from the beginning of the 20th century thanks to the historical producers of the time, who flanked their exports of vermouth with the Piedmontese Metodo Classico and have continued to produce it ever since.

The name chosen, based on territorial and toponomastic research, was “Alta Langa”, and the Alta Langa Consortium was set up in Asti in 2001. The consortium had 48 members, 41 winegrowers plus the first seven Spumante producers: Barbero 1891 (Enrico Serafino), Bersano & Riccadonna, Giulio Cocchi, Fontanafredda, Gancia, Martini & Rossi and Vigne Regali.

Moreover, Alta Langa became a DOCG wine, with acknowledgement backdated to the 2008 vintage.

 

WINERIES OF THE CONSORTIUM:

  • Avezza Paolo

  • Banfi Piemonte

  • Bera Valter

  • Brandini

  • Bretta Rossa

  • Paolo Berutti

  • Giulio Cocchi

  • Enrico Serafino

  • Fontanafredda

  • F.lli Gancia

  • Germano Ettore

  • Martini & Rossi

  • Monteoliveto

  • Pianbello

  • Tosti

  • Colombo Cascina Pastori

  • Roberto Garbarino

  • Azienda Agricola Giribaldi