Le cantine del Collio-Brda e del Carso-Kras verranno recensite assieme in Slow Wine 2017.

zemljevid_brdaUn paio di mesi fa – in un post che potete leggere cliccando qui – auspicavamo il fatto che Collio-Brda e Carso-Kras potessero diventare le prime due Doc transnazionali europee, motivando in più punti questa idea.

Venerdì scorso, durante la conferenza d’inaugurazione della manifestazione “Teranum e i vini rossi del Carso”, svoltasi a Portopiccolo di Sistiana, abbiamo dato seguito alle promesse che avevamo riportato in quel post annunciando una grande novità per l’edizione 2017 della guida Slow Wine, raccogliendo l’invito e il ragionamento proposto da tempo da Slow Food Friuli Venezia Giulia.

In un momento in cui l’apertura delle frontiere in Europa viene messa in discussione, noi vogliamo andare oltre i confini geografici: pertanto per la prima volta visiteremo e recensiremo le aziende vitivinicole che hanno i propri vigneti compresi nei due territori Collio-Brda e Carso-Kras indipendentemente dal fatto che la sede della cantina sia in territorio italiano o sloveno, in quanto siamo convinti che le due denominazioni vadano considerate come un unicum dal punto di vista vitivinicolo.

carso_kras_10491È evidente che Collio-Brda e Carso-Kras sono due denominazioni unite da una piena e storica condivisione di vitigni coltivati, caratteristiche dei terreni e cultura vitivinicola; sono state divise – quasi 70 anni fa, al termine di un conflitto mondiale – da un confine politico-amministrativo che non solo è oramai “sorpassato” dal punto di vista storico ma è fuori da ogni logica enografica e vitivinicola condivisibile.

Non si tratta di un’apertura della guida ai vini e alle aziende della Slovenia ma solamente alle realtà che operano in questi due territori vitivinicoli transfrontalieri.

La condivisione comune, tra aziende del Carso italiano e del Kras sloveno, del nome del vino Terrano e del suo disciplinare di produzione – discussa e sancita nelle scorse settimane e annunciata in occasione della manifestazione di venerdì – è un primo significativo segnale in questo senso: speriamo che si possa continuare su questa strada arrivando idealmente, come già detto, alla creazione delle prime due Doc transnazionali europee.

Noi, come promesso, cominceremo realmente a fare la nostra parte.