Bisci, il sapore di Matelica. Fogliano e Senex: i gioielli di famiglia.

Il 5 novembre presso il Salone delle Feste Alberto Sordi del Marchese del Grillo, Relais–Hotel–Ristorante in Fabriano – enclave rassicurante per gourmant e bevitori colti alla ricerca di forti emozioni – la famiglia Bisci ha organizzato una bella degustazione-confronto con le due etichette di punta: dieci annate del Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano e cinque del Verdicchio di Matelica Riserva Senex.

Di seguito un profilo dell’azienda e gli appunti di degustazione.

 

Bisci – Le origini e la storia

I fratelli Giuseppe e Perino Bisci nascono come falegnami, poi imprenditori nel settore dei componenti in legno per mobili, ma con la passione di famiglia per la campagna e la terra. Fu così che nel 1972 acquistarono 25 ettari a Matelica con l’intento di creare una fattoria con seminativi, colture varie e l’allevamento di bovini e cavalli.

I pochi filari di rosso presenti furono però la scintilla che fece scatenare la voglia di realizzare un vigneto. L’inizio fu subito arrembante: vennero vitati 11 ettari per poi aggiungerne altri 7 fino al 1987. Inizialmente conferitori della locale cantina sociale, ben presto si concretizzò l’idea di imbottigliare  in proprio e fu così che nel 1982 vide la luce la prima bottiglia di verdicchio, realizzata in completa autonomia con struttura di vinificazione e linea di imbottigliamento. Di lì a poco gli occhi del mondo commerciale attenzionarono l’azienda e la Bisci prese volo.

Fu proprio in quegli anni che Giuseppe Bisci, alla ricerca di un giovane collaboratore che potesse seguire l’azienda, soprattutto sotto l’aspetto agronomico, assunse Aroldo Bellelli. Ci furono anni di grandi successi e momenti di maggiore nebulosità, sia tecnica che stilistica, tantè che nel 2006, Mauro Bisci, figlio di Giuseppe, entrato da poco alla guida dell’azienda, concesse completa fiducia a Bellelli affidandogli anche la gestione enologica e da qualche anno anche la totale direzione tecnica.

Ormai l’azienda sta vivendo una “nouvelle vague” con una continua ascesa qualitativa grazie a una produzione in grado di far risaltare sempre in modo impeccabile, i segni distintivi dell’annata oltre al profilo varietale delle uve. A distanza di 15 anni dal nuovo corso Mauro Bisci-Aroldo Bellelli, la proprietà ha voluto organizzare un approfondito confronto su 10 annate del Matelica Fogliano e del Riserva Senex.

Entrambi i vini, con epoche di raccolta differenti, provengono dall’appezzamento Fogliano, un vigneto di circa tre ettari piantato tra la fine degli anni Settanta e i primi anni Ottanta.

Situato sui crinali rivolti a sud, di un dolce anfiteatro naturale a confine tra i territori di Matelica e Cerreto con il Monte San Vicino alle spalle, le piante affondano le radici su terre a base argillosa con una zona centrale particolarmente  asciutta che smorza la maggiore vigoria dei filari circostanti.

La gestione agronomica è biologica e le vinificazioni sono svolte con “sobrietà”, senza iper-tecnicismi o, al contrario, poco interventismo: la strada, secondo Aroldo Bellelli, per portare nel calice valori, odori e sapori propri della valle camertina.

 

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano

Il Vigneto Fogliano incarna l’idea del cru aziendale. Nasce con l’ambizione di essere il portabandiera dell’azienda, mostrando fedelmente i caratteri del terroir di provenienza in ogni millesimo. Le uve sono vinificate e affinato in acciaio e cemento.

Di seguito un sunto della degustazione: mancano all’appello le annate 2009/2012/2014 che non sono state prodotte e la 2016, di cui non sono più disponibili le bottiglie.

 

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2006

In un millesimo caldo ma di buon equilibrio, il vino, nonostante un pizzico di maturità, si mostra generoso nell’approccio aromatico che ricorda la frutta gialla, lo zafferano e il mandarino. E’ ampio e avvolgente, con un pizzico di alcol che trapela nel finale limitandone le sfumature nonostante la viva sapidità. La maturità avvolgente che ti coccola!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2007

Nonostante il millesimo molto caldo, colpisce la freschezza e la verve aromatica e strutturale. La piacevole balsamicità fa da apripista al profilo fruttato e di scorza d’agrume; il dinamismo e l’agilità del palato, con una sorprendente freschezza, lo accompagnano verso un finale molto convincente. La robustezza declinata con energia e vitalità!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2008

Ampio e articolato, rivela un’eleganza invidiabile, con il sorso progressivo e intriso di bella vivacità. La finezza aromatica e la conduzione gustativa pimpante, sono gli apici di una forma ancora smagliante che lo accompagnerà a lungo. Mancano i dettagli della 2010 ma fa bella mostra di sé sul podio. L’eleganza della maturità equilibrata e ben articolata!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2010

L’annata c’è e Lui non tradisce le aspettative! Pronti via, mostra integrità aromatica senza flessioni di evoluzione e verve gustativa.  Al palato riverberano il dinamismo invidiabile, profondità e sapore. Impressionano la tensione acido-sapida e la continua progressione nel calice. Il vino della serata! Il fascino dell’equilibrio, della setosità e della profondità!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2011

Interpreta il millesimo (caldissimo) con aromi maturi e dolci, ma senza tracce di cottura. All’aria è reattivo, avvolgente e morbido, poi qualche refluo alcolico purtroppo gli toglie un po’ di articolazione. Rotondo ma non seduto!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2013

Il millesimo ovunque equilibrato, a Matelica è stato segnato da un pizzico in più di calore. Nel calice però c’è tanta freschezza, florealità e frutta. L’acidità invitante fa da apripista ad un sorso morbido, complesso e articolato, a cui la lunga scia sapida imprime un’accelerazione incredibile. Oggi a ridosso dei primi, ma con grandi prospettive di crescita. Intrigante ora… e grinta da vendere per il futuro!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2015

L’ouverture leggermente vegetale, non lo priva di una bella florealità e di ricordi agrumati. Mostra i muscoli al centro del palato ma il finale ha una stuzzicante scodata sapida che ne riequilibra l’avvolgenza e la morbidezza. Bella verve in annata calda!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2017

L’unico ad accusare il calore del millesimo, con un profilo maturo e senza grandi sfaccettature, con il sorso morbido e un po’ statico. Risente dell’annata in modo palese!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2018

Da un anno in commercio, fa già parlare di sé per verve aromatica, finezza, tensione, sapore. Ricorda Matelica nell’approccio gustativo, nella finezza, nella profondità. Sale, acidità equilibrio sono i cardini che preannunciano un futuro roseo. Vino godibile ma di grande prospettiva futura, che va a braccetto con i migliori!

Verdicchio di Matelica Vigneto Fogliano 2019

In commercio da pochi giorni, lascia presagire un futuro roseo grazie ad un’acidità invitante e la tensione sapida. E’ ancora presto per esprimere valutazioni, lasciamo che la bottiglia metta tutto in ordine. Stay tuned…. See more later!

 

Verdicchio di Matelica Ris. Senex

Il Senex è nato, in un momento di sana follia di Giuseppe Bisci, sommerso delle continue richieste di vini giovanissimi, con l’intento di mostrare  la longevità che il verdicchio sa garantire. «Un vino che uscirà quando è pronto» disse al tempo!

Prodotto solo nelle annate migliori, da una selezione anticipata delle uve del vigneto Fogliano, matura per molti anni in tini di cemento con le fecce di fermentazione, man mano rinfrescate, e poi affina a lungo in bottiglia, in funzione dell’annata e dell’evoluzione.

È un vino più robusto e granitico del fratello Fogliano, ma non lesina brio e bevibilità. Le annate 1998 e 2003 sono state prodotte dalla precedente gestione enologica, con parziale fermentazione in legno e affinamento in cemento.

Verdicchio di Matelica Ris. Senex 1998

Olfatto di frutta matura, sorso voluminoso e finale caldo e poco agile. Prova a riscattarsi grazie ad una scia sapida ma lesina di dettagli e finiture. C’è ancora…. ma sente il peso dell’età!

Verdicchio di Matelica Ris. Senex 2003

L’annata caldissima mostra un’evidente dolcezza mielata e di zucchero a velo, che si amplificano nel palato caldo e potente. Segna un po’ il passo!

Verdicchio di Matelica Ris. Senex 2009

Olfatto di impressionante equilibrio, setosità e compostezza del sorso, grinta sapida nel finale. Ha una bella complessità, godibile e di bello slancio, con belle prospettive. Equilibrio e prontezza: il vino da bere tutto d’un fiato che farà divertire ancora!

Verdicchio di Matelica Ris. Senex 2010

L’anno di grazia sfodera un vino ancora granitico e robusto che riserverà grandi sorprese in futuro. Intrigano la verve aromatica, la tonicità del sorso e un’impostazione gustativa ricca di tensione e acidità succosa. La struttura e la sapidità a tratti irruenta, si compensano disegnano un sorso saldo e articolato. Solido e grintoso ma con un futuro indefinito!

Verdicchio di Matelica Ris. Senex 2015

Subito pronto e reattivo, esprime ricordi di miele e frutta dolce, il palato è avvolgente e succoso ma meno profondo delle annate precedenti. Facile da bere, piacevole, convince quasi fino alla fine, poi perde un pizzico di slancio e grinta. Vorrei ma non posso?