Birre d’Italia: facciamo chiarezza sui riconoscimenti

Immagine 1Birre d’Italia 2013 ha segnato una piccola rivoluzione per la guida: seguendo la strada tracciata da Slow Wine abbiamo abbandonato i giudizi in stelle (da una a cinque) e siamo passati a un sistema di riconoscimenti ragionati, che non si limitassero a dire quale birrificio e quale birra ci fossero piaciuti di più, ma che contenessero anche il perché di questa decisione.

 

Dopo lunghe chiaccherate e molte birre anche per l’edizione 2015 abbiamo ritenuto che tre dovessero essere i riconoscimenti per i birrifici:

– la Chiocciola che identifica i birrifici che ci piacciono in modo speciale per la qualità e la costanza delle loro birre, per il ruolo svolto nel settore birrario nazionale, per l’attenzione al territorio e all’ambiente;

– la Bottiglia attribuita ai birrifici che esprimono notevole costanza e ottima qualità media in tutta la produzione, che preferiamo assaggiare in bottiglia;

– il Fusto attribuito ai birrifici che esprimono notevole costanza e ottima qualità media in tutta la produzione, che preferiamo assaggiare in fusto.

 

 

Tre anche i riconoscimenti alle birre – che quest’anno avranno una nuova veste grafica – che anticipiamo qui in assoluta anteprima:

BirraSlow: birra che oltre a essere eccellente per valore organolettico è in grado di emozionare, perché racconta la storia di un territorio, di un birrificio o di un birraio;

BirraQuotidiana: birra di grande qualità organolettica che ha come caratteri principali equilibrio, semplicità e piacevolezza;

 GrandeBirra: birra di assoluto valore organolettico, da non perdere.

 

Una griglia di riconoscimenti che riteniamo molto adatti a raccontare un mondo complesso come quello della birra e che ci consentono di sottolineare con maggior intensità le caratteristiche che di in prodotto ci hanno colpito.

Ora che sapete come saranno i riconoscimenti non resta che svelarli… ma per questo ci vorrà ancora qualche giorno… per ora accontentatevi della nuova copertina, state connessi!