Benvenuto Brunello 2020 (II parte)

Sabato 22 febbraio seconda giornata di Benvenuto Brunello, dedicata alla stampa specializzata ma anche l apertura al pubblico con i banchi dei produttori che fanno assaggiare i loro prodotti.

La nostra squadra al lavoro ha concluso gli assaggi dei Brunelli 2015 e dei Rossi delle annate presentate, 2017/2018. Queste le note dei vini che più sono piaciuti. Si conclude così la nostra settimana di anteprime. Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i Consorzi coinvolti e l’impeccabile servizio dei sommelier così come i produttori che ogni anno dimostrano grande entusiasmo per l’evento.

BRUNELLO DI MONTALCINO

LE RAGNAIE: l’azienda ha presentato il Brunello annata più ben tre selezioni, sempre 2015, tutti i campioni sono di alto livello, a noi è piaciuto leggermente di più la selezione V.V. (Vecchie Vigne) dai toni cupi al naso, con rimandi soffusi alla macchia mediterranea e alla terra appena lavorata, ma è la bocca che più ci ha colpito, ampio, pieno, ricco dai toni raffinati, energia esplosiva e finale lungo e succosissimo.

MASTROJANNI sel. VIGNA LORETO: intenso nei profumi, fungo champignon, speziatura fine del legno ben integrata, con accenni balsamici, risulta dolce e profondo all assaggio, vibrante nel contrasto sapido, allunga nel finale spinto da tannino ancora vivo ma di indubbia qualità.

PIAN DELLE QUERCI: gioca le sue carte con eleganza e profondità, tabacco e cuoio su un fondo terroso, ha volume e spruzza energia trascinante, integro e piacevolissimo.

PODERE LE RIPI: frutto maturo, confettura e spaziatura dolce del legno accompagnano note ematiche e ferrose, attacca pieno e deciso, ma ha anche scorrevolezza e delicatezza di gusto per un finale che richiama immediatamente un altro sorso.

SALVIONI: una certezza oramai per questa azienda che da decenni rappresenta il paradigma del Sangiovese nelle sue migliori versioni. Su toni scuri, profondi, con richiami alla terra e al tabacco, per una bocca larga, avvolgente dal tannino dolce e ricchissimo è un finale travolgente.

POGGIO DI SOTTO: non poteva mancare in questa piccola selezione di Brunelli. Non tradisce i suoi estimatori anche se lo stile vira più sulla maturità del frutto e sulla dolcezza del tannino. Da dimenticare in cantina per qualche lustro.

SASSODISOLE sel. BRUNO: piacevole sorpresa da questa azienda che pian piano sta scalando le classifiche della denominazione. Concentrato al naso con sentori di prugna secca e mallo di noce, si apre al palato con succo ricco e piacevole profondità, dal finale docile e convincente.

ROSSI DI MONTALCINO 2018
Siamo riusciti ad assaggiare anche un buon quantitativo di Rossi, fratello minore del Brunello. Non sempre il fratello minore, nelle annate giuste riesce a dare molte soddisfazioni al suo assaggio. È’ il caso del 2018, ha prodotto, nella maggioranza dei casi, vini godibili, dal frutto ben espresso, di facile interpretazione ma non banali. Una bevuta di qualità ad un prezzo molto vantaggioso. Questi i migliori, secondo noi.

FATTOI: da questa famiglia di veri vignaioli del versante sud, un rosso che sembra un mini-Brunello, austero nei profumi, si rivela con ricchezza di frutto e lunghezza degna di un campione.

LE CHIUSE: Dopo il Brunello centrato l obiettivo anche con il Rosso per questa storica azienda, ciliegia macerata nello zucchero, ampio e delicato nei profumi, ha gusto leggiadro, sottile, leggero ma dal succo pieno e dolcezza unica.

SESTI: ci ha stupito per un naso di eleganza unica che richiama toni floreali , arancia sanguinello e terra smossa. Elegante anche al palato, spessore sapido che lo allarga al centro, docile e disteso per un finale di grande soddisfazione.

TENUTA DI SESTA: ampio e sfaccettato su toni maturi e di fiori appassiti, confettura di prugne, arriva in bocca deciso e profondo con dolcezza e bella freschezza sapida.

LE POTAZZINE: ci ha trovati tutti d accordo nel definire unico e intrigante il gusto che dà questo vino del 2018, molto naturale nella sua evoluzione non ha forzature o strappi ma una crescita continua e costante, meglio di tanti Brunelli.