Basilicata: il Merlot che non ti aspetti

Cena a casa con qualche curioso palato! Quando si invitano amici che di “bere sanno” è sempre piacevole, spesso divertente, condividere qualche bottiglia di cui “poco sanno”. E così, quella che doveva essere una semplice chiacchierata tra amici, in compagnia di un buon bicchiere, si è trasformata in una vera è propria degustazione alla cieca con tanto di giudizi tecnici e dissertazioni che, talvolta, hanno sconfinato nei più sublimi apici della percezione organolettica mista alla più sfrenata e recondita fantasia.

In fondo, le degustazioni tra wine lovers sono belle anche per questo: quando si prende la mano non si sa mai che direzione alla fine si prenderà!

Ma, al netto dei tecnicismi della degustazione (e della fantasia!), devo ammettere che abbiamo assaggiato tre vini davvero buoni che si sono contraddisti, in modo particolare, per la loro spiccata territorialità: 1) Rocca di Bonacciara Merlot DOC Colli Bolognesi 2014, Tenuta Bonzara; 2) Merlot Lazio IGT 2016, Casale del Giglio; 3) Toccacielo Basilicata Rosso 2016, Masseria Battifarano.

Aziende diverse, territori diversi, terreni diversi; l’unico comune denominatore era il vitigno: il merlot. A dire il vero, avevo scelto le bottiglie anche in base all’invecchiamento per non avere annate molto distanti tra loro. Tutti vini ben fatti che, in modi differenti, hanno valorizzato le caratteristiche di questo vitigno, famoso per la sua spiccata adattabilità ai suoli più diversi ma al contempo spesso manchevole di personalità, quel carattere distintivo che definisce la condizione essenziale per differenziarsi.

Dei tre campioni assaggiati, quello che più ci ha sorpreso è stato il meno noto, almeno per i miei amici: il Toccacielo Basilicata Rosso 2016 prodotto dall’azienda agricola di Francesco Battifarano.

L’azienda della famiglia Battifarano è una realtà storica che da oltre cinque secoli si dedica alla coltivazione della terra nell’antica città greca di Siris, oggi Nova Siri, sulla costa ionica lucana. Terreni a dominante matrice argillosa e limo-sabbiosa in buona parte dedicati a frutteto ospitano, oltre merlot e cabernet sauvignon, i vitigni storici della zona: primitivo e greco bianco.

Il Toccacielo 2016 è un vino che ci è piaciuto fin dal primo assaggio la naturalezza e la linearità delle sue caratteristiche: un’indole docile che non manca di un temperamento fermo e risoluto. L’ingresso in bocca, inizialmente morbido e setoso, è subito seguito da una decisa vena acida e da un pizzico di sapidità che danno lunghezza, dinamicità e vivacità al sorso. Palpabile, intense note di mora e ribes nero, già nette al naso, si fanno largo accompagnando la deglutizione con delicate sfumature speziate verso un finale connotato da un’elegante nota vegetale.

Un vino equilibrato che ha fatto proprio della schiettezza e dell’armonia gusto-olfattiva le basilari chiavi di lettura per interpretare il suo ruolo più naturale: quello di essere un ottimo vino da pasto, discreto compagno della quotidianità.

 

Prezzo in enoteca: € 8:00

 

Masseria Battifarano

C.da Cerrolongo, 1

75020 Nova Siri (Matera)

www.battifarano.com