Dal 18 al 20 settembre torna Alta Campania Wine Fest: 35 cantine, oltre 90 etichette, sei masterclass, gastronomia e musica. Tra le novità Il Campanino, l’aperitivo con dieci giovani produttori e i loro vini più sperimentali.
C’è una parte della Campania del vino che continua a essere meno raccontata di quanto meriterebbe. È quella che si estende a nord di Caserta e mette insieme territori molto diversi: dai rilievi del Massiccio del Matese al vulcano di Roccamonfina, dai monti Trebulani-Tifatini fino ad Aversa, comprendendo anche gli otto comuni della Doc Casavecchia di Pontelatone.
A provare a riunire questo mosaico sotto un racconto comune è Alta Campania Wine Fest, che torna per la seconda edizione dal 18 al 20 settembre nella Villa Comunale di Castel Campagnano (CE), dopo il rinvio di una settimana dovuto alle avverse condizioni meteorologiche.
Tre giorni di degustazioni, masterclass, gastronomia e musica per raccontare soprattutto il vino dell’entroterra casertano attraverso i suoi produttori e alcuni dei suoi vitigni più identitari, a cominciare da casavecchia, pallagrello bianco e pallagrello nero.
35 cantine e oltre 90 vini
Il cuore della manifestazione sarà la Wine Area, dove saranno presenti 35 cantine dell’Alta Campania con oltre 90 etichette in degustazione, provenienti da cinque diversi areali vitivinicoli. Ci saranno Laboris Catrame, Canestrini Wine, Marra Winery, Tenuta Pezzapane, Tenuta Ievoli, Cantine di Hesperia, Davide Campagnano, Raffaele Campagnano, Tenuta Tralice, Calatia, Teresa Mincione, Alepa, Masseria Piccirillo, Tenuta Selvanova, Tenuta San Severino, Vestini Campagnano, Palmieri Domus Vinaria, Scaramuzzo Winery, Sclavia, Viticoltori del Casavecchia, Alois, Alberto Rinaldi, Francesco Fossa, Masseria Ferrucci, Terrae Tiferni, Terre dell’Angelo, Bianchini Rossetti, Fattoria Pagano, Cantina Trabucco, Cantine Pecoraro, Porto di Mola, Vitis Aurunca, De Angelis, Vitematta e Caputo.
Un insieme piuttosto ampio, utile per farsi un’idea della varietà di una viticoltura che comprende colline, aree pedemontane, territori di origine vulcanica e una notevole ricchezza di varietà locali.
Pallagrello e Casavecchia sotto la lente
Accanto ai banchi d’assaggio, uno degli elementi più interessanti del programma è il ciclo di sei masterclass, ospitate nel Castello Ducale e dedicate ai vitigni e ai prodotti identitari dell’Alta Campania.
Venerdì 18 settembre alle 19 si parte con Mozzarella di Bufala: espressioni e abbinamento al vino, con Caseificio La Baronia, Tenuta del Lago e Il Casolare. Alle 20 il protagonista diventa il Pallagrello nero, con tre areali e nove vini messi a confronto.
Sabato 19 settembre, alle 18, lo stesso tipo di lettura territoriale sarà dedicato al Pallagrello bianco, ancora attraverso nove vini provenienti da tre areali differenti.
Alle 19 si passa all’oliva caiazzana, con un incontro dedicato all’olio, ai suoi derivati e all’abbinamento con il vino; alle 20 toccherà invece al Casavecchia, attraverso il confronto tra tre areali e otto vini.
Un programma che consente quindi di andare oltre il semplice banco d’assaggio e approfondire alcune delle varietà che maggiormente caratterizzano la viticoltura casertana.
Il Campanino e i vini più sperimentali
Tra le novità della seconda edizione c’è Il Campanino, in programma domenica 20 settembre alle 19.30 in via Volturno. La formula è semplice: una lunga tavolata all’aperto, dieci giovani produttori e una selezione delle etichette più sperimentali e meno conosciute delle loro cantine. Saranno gli stessi vignaioli a versare i vini e a raccontarli, condividendo storie, prove, aneddoti e retroscena che normalmente rimangono fuori dai banchi d’assaggio.
Ad accompagnare i vini ci sarà una proposta gastronomica pensata per l’occasione. Un modo più informale e diretto per avvicinarsi non soltanto ai prodotti finiti, ma anche alle idee e ai tentativi di una nuova generazione di vignaioli dell’Alta Campania.
Vino, cibo e musica
Alta Campania Wine Fest nasce infatti dall’iniziativa di un gruppo di imprenditori under 40 del settore vitivinicolo, riuniti nell’Associazione Alta Campania con l’obiettivo di fare rete e costruire un progetto condiviso di valorizzazione del territorio. È anche da qui che deriva il carattere volutamente contemporaneo della manifestazione. Accanto al vino ci saranno infatti gastronomia e musica.
Nell’area food troveranno spazio la pizza di Vanvitiello di Ciccio Vitiello, gli hamburger di Da Gigione Gourmand, la mozzarella de La Baronia, i dolci di Annuccia Capri e una proposta di salumi e formaggi locali. Ogni sera, terminata la parte centrale delle degustazioni, l’Arena ospiterà dj set; domenica, prima del set conclusivo, è previsto anche un momento di musica dal vivo con il Gospel Cori della Nuova Accademia Toscanini.
L’intenzione è evidente: raccontare il vino con modalità meno formali e provare ad avvicinare anche un pubblico giovane, senza rinunciare agli approfondimenti più tecnici delle masterclass.
L’Alta Campania prova a fare rete
Resta soprattutto interessante il tentativo di costruire un’identità condivisa attorno alla definizione di Alta Campania. Non una singola denominazione, dunque, ma un territorio più ampio che comprende alcune delle zone vitivinicole più vocate della provincia di Caserta: il Massiccio del Matese, Roccamonfina, i Monti Trebulani-Tifatini, Aversa e l’area della Doc Casavecchia di Pontelatone. Paesaggi, vitigni e storie produttive differenti, accomunati però da un patrimonio agricolo e culturale ancora relativamente poco conosciuto al di fuori della regione.
La seconda edizione di Alta Campania Wine Fest prova a metterli attorno allo stesso tavolo. E offre, soprattutto, tre giorni per andare a scoprire direttamente nel bicchiere una delle aree più articolate e meno raccontate della Campania del vino.
L’ingresso alla Villa Comunale è libero e gratuito.
Open Wine: 25 euro per una giornata; 39 euro per due giornate; 55 euro per tre giornate. La formula comprende calice, portacalice e degustazione illimitata delle etichette presenti nella Wine Area.
Masterclass: 18 euro per singolo incontro, con biglietto separato che non comprende l’accesso alla Tasting Area.
Biglietti disponibili su Eventbrite e alla cassa durante la manifestazione.
Info e programma: altacampaniawinefest.it
