A spasso nel tempo con Mosnel

Paolo Camozzi e Giulio BarzanòUna serata all’insegna delle bollicine quella che ha visto come protagonista l’azienda Mosnel alla Banca del Vino di Pollenzo. Filo conduttore dell’appuntamento è stato il Franciacorta Extra Brut EBB, il vino maggiormente rappresentativo dell’azienda, degustato attraverso una verticale di cinque annate. Questo laboratorio ci ha permesso di misurare il Franciacorta a diversi anni di distanza dalla sboccatura ed è stato possibile grazie al lavoro di ricostruzione della memoria storica operato in questi anni dalla Banca del Vino.

Franciacorta EBB: connubio tra carattere ed eleganza

L’EBB non è solo l’etichetta più rappresentativa dell’azienda, ma è un vero e proprio tributo a Emanuela Barzanò Barboglio, madre di Giulio e Lucia Barzanò, i fratelli che oggi conducono l’azienda Mosnel. Emanuela, scomparsa nel 2007, è ricordata come una persona carismatica e determinata che a soli 18 anni ha saputo prendere in mano le redini dell’azienda e trasformarla in un’eccellente realtà per la produzione del Franciacorta.

L’EBB è stato prodotto per la prima volta nel 2003, con l’obiettivo di elevarlo a Franciacorta più importante dell’azienda. Gli elementi che caratterizzano il suo stile sono principalmente due: l’utilizzo di uve chardonnay in purezza e la fermentazione in botti di legno di 15 anni, scelta originale e inusuale all’interno della denominazione. Il grande impegno nella cura in vigna e in cantina porta a risultati eccellenti: l’EBB è un Franciacorta equilibrato e misurato, ma allo stesso tempo complesso e stratificato. È il perfetto connubio tra eleganza e carattere e ha un grande potenziale di evoluzione nel tempo.

Mosnel e il forte legame con il territorio

La posizione del parco vitato dell’azienda Mosnel, nella parte nord-orientale della Franciacorta, è assolutamente strategica: la vicinanza con le Prealpi e la scarsa influenza del lago d’Iseo consentono lo sviluppo di importanti escursioni termiche, condizione essenziale per la nascita di vini che giocano sulla finezza e sull’austerità piuttosto che sulla struttura e sulla potenza. Il territorio è piccolo, ma incredibilmente ricco di suoli differenti che costituiscono la principale chiave della complessità dei vini. La zona è maggiormente vocata alla produzione di chardonnay, anche se il parco vitato vede una percentuale di pinot nero.

L’azienda Mosnel si distingue indubbiamente per il forte legame che ha con il territorio. Emanuela, seguendo il consiglio dell’amico Guido Berlucchi, decise inizialmente di piantare vitigni a bacca bianca per abbracciare il nuovo disciplinare del Franciacorta. A casa Mosnel, la spumantizzazione avveniva attraverso il Metodo Charmat, pratica ancora prevista dal disciplinare negli anni Settanta. Qualche anno più tardi questo metodo produttivo fu abbandonato in favore della rifermentazione attraverso Metodo Classico: questa decisione fu molto coraggiosa, e vide anteporre l’identità territoriale alle scelte aziendali individuali, contribuendo così al raggiungimento di un obiettivo condiviso.

Oggi la viticoltura biologica in Franciacorta è una pratica molto diffusa, ma agli inizi degli anni Duemila non era una scelta comune. Emanuela si era già avvicinata a questi principi nella seconda metà del Novecento, ma la svolta avvenne nel 2000 quando la famiglia decise di avviare i primi esperimenti. L’avvicinamento al biologico è stato un percorso lungo e graduale che li ha portati nel 2014 a essere tra i primi produttori della denominazione Franciacorta a ottenere la certificazione.

Il Franciacorta EBB sfida il tempo

Insieme a Giulio Barzanò e Paolo Camozzi, collaboratore della guida Slow Wine, abbiamo fatto un viaggio a ritroso nel tempo che ci ha permesso di apprezzare l’evoluzione dell’EBB a diversi anni di distanza dalla sboccatura.

Franciacorta EBB 2015

Sboccatura del gennaio 2019, l’annata 2015 è quella attualmente in commercio. Questo Franciacorta è proposto dopo un anno di affinamento in bottiglia successivo al dégorgement, pratica fondamentale per far emergere tutto il potenziale di questo Metodo Classico. Esuberante al naso, presenta un’importante concentrazione aromatica bilanciata da salinità e freschezza che lo rendono suadente e fine al palato.

Franciacorta EBB 2011

Esito di una sboccatura fatta nell’ottobre del 2015, è figlio di un’annata perfetta. L’EBB 2011 è caratterizzato da grande eleganza e misura. Al naso è arricchito da note evolutive, spezie dolci e vaniglia, per un profilo variegato, ma privo di eccessi. Al palato si rivela fine e sottile, pura espressione del territorio!

Franciacorta EBB 2010

L’annata 2010 è ricordata come più piccola rispetto alla 2011, a causa dell’abbondante piovosità e dei frequenti attacchi di peronospera. Ha una base più contenuta dove si evidenzia maggiormente la nota ossidativa. Rimane comunque un vino di grande integrità ed è sicuramente dotato di una buona succosità e piacevolezza gustativa.

Franciacorta EBB 2009

L’annata 2009 ha avuto un andamento regolare e la stagione estiva è stata caratterizzata da giornate calde intervallate da piogge che hanno favorito una maturazione ottimale delle uve. All’olfatto è aperto e intenso. Nonostante la data di sboccatura risalga al novembre del 2013, al palato è dotato di incisività, profondità, polpa e sostanza.

Franciacorta EBB 2007

La stagione è stata caratterizzata da buone escursioni termiche che hanno favorito lo sviluppo di ricchezza, freschezza e mineralità. Al naso prevalgono profumi freschi mentre in bocca si evidenziano maggiormente le note legate all’evoluzione. Nonostante ciò siamo di fronte a un Franciacorta di grande vitalità e molto lungo al palato.

Franciacorta Rosé Pas Dosé Parosé 2012

In conclusione, un fuoriprogramma a base di uve pinot nero e chardonnay. Questo Franciacorta rosa senza aggiunta di liqueur d’expédition è nato nel 2001. Fermentato in legno, si presenta con un colore molto tenue. È un vino sottile sia al naso che al palato, di grande finezza ed eleganza.