632 cantine alla Slow Wine Fair! + 211 adesioni in meno di un mese

Eccoci qui a comunicare un nuovo importantissimo traguardo, ovvero quello del raggiungimento e del superamento di quota 600 cantine iscritti alla Slow Wine Fair!

Anzi siamo a 632, con i numeri in costante aggiornamento e in crescita di oltre 50 presenze a settimana. Insomma, davvero l’obiettivo molto alto e super ambizioso per un evento alla sua prima edizione è a portata di mano.

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Se poi si scorrono i nomi, ecco la soddisfazione è ancora più grossa, perché si capisce davvero il senso della manifestazione che stiamo mettendo in piedi e che si svolgerà a Bologna dal 26 febbraio al 1 marzo 2022. Omogeneità e idee chiare che accomunano le cantine iscritte, che vedono nella produzione di altissima qualità, nel rispetto del territorio e del terroir e nella sostenibilità ambientale i propri obiettivi dichiarati.

Dall’Italia e dal mondo: i numeri dei produttori già confermati

Chi e che cosa ci sarà nella quattro giorni bolognese? Tante idee, saperi, tradizioni, innovazione e le storie di centinaia di produttori. Le aziende vitivinicole ad aver già confermato, a pochi giorni dall’apertura delle iscrizioni e in un momento di grandi incertezze, specialmente per chi deve raggiungere Bologna, sono 632, di cui le italiane hanno già superato quota 480, espressione di tutte le regioni del nostro Paese, da nord a sud. Le più rappresentate?

Il Piemonte e la Toscana, rispettivamente con 98 e 92 aziende, seguiti da Veneto (51), Emilia-Romagna (40), Lombardia (33) e Sicilia (26). Ventiquattro, invece, quelle provenienti dal Friuli Venezia Giulia, una in più della Campania. Già certe di partecipare circa 130 realtà estere provenienti da Armenia, Austria, Francia, Germania, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Slovenia, Spagna, Stati Uniti e Sudafrica, tra cui cinque cantine che lavorano i distillati.

Numeri importanti, insomma, con la consapevolezza che alle aziende già confermate, nei prossimi mesi se ne aggiungeranno molte altre: «I numeri attuali sono un ottimo biglietto, segno che il mondo vinicolo ha capito l’importanza di questa iniziativa e ha preso consapevolezza del ruolo che può giocare sugli scenari economici, ambientali e paesaggistici, sociali. Per questo confidiamo che le presenze a Bologna siano numerose e qualificate, sempre che gli scenari mondiali legati al Covid non mutino in peggio» ammette il coordinatore della Slow Wine Coalition, Giancarlo Gariglio.

Merito anche al lavoro di Società Excellence, che raggruppa 18 realtà italiane attive nel campo della distribuzione vitivinicola di massima qualità, che insieme a Slow Wine si sta occupando di selezionare le realtà vinicole più interessanti e meritevoli sul panorama internazionale per portarle a Bologna nei giorni della Slow Wine Fair.

«L’interesse che registriamo attorno all’evento e il trend nelle adesioni – dichiara Antonio Bruzzone, Direttore Generale BolognaFiere – ci conferma l’importanza del progetto e la sua strategicità per i produttori che si riconoscono in un percorso declinato alla sostenibilità».