Terra arcaica custode di tradizioni millenarie, luogo ancestrale e ricco di fascino

Dal mare da favola di Sant’Antioco alle suggestive miniere dismesse, questo è un territorio tanto spettacolare quanto magico. L’attività mineraria è stata dismessa ma oggi rappresenta una delle risorse principali in corso di valorizzazione per chi vuole conoscere la natura e la comunità di questo territorio, assieme alla pastorizia e all’enogastronomia.

Cosa fare


Attività

Nonostante la vicinanza del mare i piatti tipici derivano per la maggior parte da un’economia agropastorale, probabilmente a causa delle frequenti incursioni dei pirati che rendevano le coste pericolose. Per millenni basata sulla transumanza, oggi l’allevamento di ovini resta comunque uno dei principali settori della produzione enogastronomica. La gastronomia è ricca anche di altre specialità frutto di contaminazioni del passato e di tradizioni che si tramandano nei secoli. Unica eccezione ai prodotti della terra è la pesca del tonno, praticata già in epoca nuragica.


Il paesaggio

L’area del Sulcis Iglesiente ha un’origine geologica di circa 500 milioni di anni, la più antica d’Italia. Poco antropizzata, conserva il fascino di una terra inesplorata, un luogo ancestrale da vivere nella natura caratterizzata dall’alta biodiversità della macchia mediterranea e della fauna, in un perfetto equilibrio naturale tra percorsi che si snodano dalle montagne al mare.

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All’aria aperta

La sfida di Sulcis Iglesiente

Con la chiusura delle miniere, si è resa necessaria una riconversione dei siti, non ancora ultimata, trasformati in esempi di archeologia industriale, gestiti dal primo parco geominerario al mondo. Oggi la comunità deve valorizzare il patrimonio geologico e post-industriale, e allo stesso tempo, pensare allo sviluppo della promozione enogastronomica e turistica: la diffusione dei prodotti locali, la valorizzazione dei luoghi, l’incremento degli sport outdoor quali trekking, bike, arrampicata, kitesurf, vela e lo sviluppo del turismo enogastronomico, costituiscono la vera sfida di un territorio che potrebbe risollevarsi dal tracollo seguito alla dismissione delle miniere e risorgere a nuova vita.