Roero
È una delle tessere d’oro del Piemonte rurale: nel Roero decine di sentieri connettono i puntini dal selvatico ai tartufi, ai paesaggi vitati patrimonio Unesco, a soddisfazioni culturali e altri piaceri ancora.
L’alta cucina, come nei territori contigui, la fa da padrona ma è condita da una ricca biodiversità agricola che si intercala volentieri a boschi e canyon, castelli e borghi medievali.
Cosa fare
Attività
Una ricca, curata e ben segnalata rete sentieristica consente agli amanti di passeggiate e cammini, biciclette e cavalli di poter esplorare il Roero a vari gradi di lentezza e profondità di incontro con la natura. Allo stesso tempo, le possibilità di connessione con l’anima dei luoghi sono ampie: che sia la partecipazione a uno dei riti arborei e falò tra primavera e solstizio d’estate, l’accesso nei regni di vignaioli e cercatori di tartufo, il pernotto in vecchi casali ristrutturati con amore dell’ambiente, la celebrazione di amicizia e amore mangiando in raffinate osterie e agriturismi.
Il paesaggio
Dentro un morbido paesaggio collinare i millenni e l’acqua hanno ricavato fenditure e voragini, forre, conche e calanchi di sabbia gialla e marrone, uno sfregio nobile al verde di boschi secolari. Questo fenomeno geologico, ovvero i 40 chilometri di ‘rocche’ del Roero, garantisce un’oasi dove è impossibile fare agricoltura e dove, pertanto, l’uomo può solo rispettare l’ecosistema e ammirare il paesaggio. Poi, si susseguono da secoli generosi e singolari orti, l’acqua di fiumi e peschiere, e poi gli zuccheri degli alberi: pescheti, vigne, noccioleti e altri frutteti ancora.
©Archivio Ecomuseo delle Rocche del Roero
All’aria aperta
La sfida del Roero
Si può e si deve rinunciare alle lusinghe dell’overtourism. Sembra essere questa la sfida della comunità locale e degli stessi imprenditori del turismo. I locals del Roero ancora resistono, provando a rinnovare i legami di solidarietà interni, continuando a dar vita ai paesi e ai loro riti ancestrali, a una qualità della vita che per molti standard sembra impareggiabile. Poi, dice qualcuno, un po’ di apertura all’innovazione e ai nuovi arrivati non guasterebbero, per un melting pot equilibrato che dia nuova linfa e nuove idee.
Il progetto Slow Food Travel Roero è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione CRC
Queste pagine sono state realizzate in collaborazione con l’Ecomuseo delle Rocche del Roero



