Visite, esperienze, assaggi da non perdere secondo Slow Food

1. Il vino di Prepotto

Bussa alla porta di uno dei due vignaioli di Prepotto, Benjamin Zidarich e Sandi Škerk. Da decenni si impegnano a lavorare con rispetto della natura in vigna e a produrre vini macerati pluripremiati. Le cantine, da sole, sono uno spettacolo: ricavate per più piani nella roccia bianca del Carso.

Benjamin Zidarich

2. Olio e agriturismo

Da secoli, nel Carso triestino si alleva la bianchera, un olivo Presidio Slow Food le cui foglie hanno forma d’elica utile a resistere alla bora. Sono maestri dell’extravergine Peter Radovič che ti può ospitare nel suo agriturismo ad Aurisina e Rado Kocjančič che, a Dolina, ogni sabato accoglie visitatori in cantina.

Rado Kocjančič

3. Una visita in fattoria

La visita alla Fattoria Antonič a Ceroglie è ideale per le famiglie: ci troverete la pecora carsolina, Presidio Slow Food, l’ottimo pecorino e altri prodotti. Gli orari dello spaccio, di visita alla stalla e delle passeggiate col pastore sono da verificare online sul sito di Antonič.

4. La Lokanda

Fin dalla prima edizione della Guida Osterie di Slow Food del 1990, la Lokanda Devetak di San Michele è il faro del Carso per l’ospitalità famigliare e l’attenzione al prodotto. I Devetak, da decenni in tutte le guide enogastronomiche, da oltre 150 anni sono osti nella stessa casa.

5. I locali dell’Alleanza Cuochi

Oltre al riferimento slow storico, Lokanda Devetak (vedi sopra), ci sono altri locali che nel tempo hanno aderito all’Alleanza Cuochi di Slow Food. In centro a Trieste, dietro al lungomare, c’è Mimì & Cocotte che offre un incontro tra la tradizione locale e quella della proprietaria, che arriva dall’Emilia. Specializzato in pesce e chiocciola Slow Food, è Menarosti, nei pressi di Viale XX Settembre. Sempre a Trieste c’è Suban, un vero classico della cucina triestina. Ritornando sul Carso c’è la pizzeria Il Cavallino, in cui trovare numerose pizze basate su Presìdi Slow Food e, verso Gorizia, Silene AgriRistorante, guidato da un entusiasta chef dalle forti radici contadine.

6. I birrifici local

All’estremo lembo occidentale del Carso, nei pressi del Sacrario di Redipuglia, la menzione è per il Pub “The Lure”, un birrificio artigianale che dichiara anche di produrre birre basate su ingredienti agricoli prodotti in zona. Nella zona di Trieste, la segnalazione è per la birra Antikorpo, anch’essa dedicata ad attingere dalla filiera agricola locale.

7. Osmize

Le osmizze sono case di famiglie contadine del Carso aperte per pochi giorni l’anno. La famiglia e i suoi collaboratori servono vino, salumi, formaggi, uova e altri prodotti, di solito propri. Nate da un privilegio concesso dall’Imperatore austriaco Giuseppe II nel 1784, si riconoscono dal ramo appeso all’ingresso e custodiscono un’idea semplice e viva di convivialità.  Per verificare quale osmiza sia aperta e il suo indirizzo, il riferimento è Osmize.com


 

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