Spazio selvatico e crocevia tra mondi, dove incontrare gli altri e sé stessi

Il Carso è sul confine nord est d’Italia, porta verso i Balcani per chi arriva da ovest, accesso verso il Mediterraneo o l’Occidente per chi arriva dall’Austria o dall’ex Jugoslavia. Qui flora e fauna sono ricche e, sulla costa, l’incontro tra uomo e biodiversità è patrimonio Mab Unesco.

Cosa fare


Attività

Questa zona è caratterizzata dalla presenza della comunità slovena in Italia che nei secoli ha dato il nome ai cibi, ai sapidi inconfondibili vini, ai luoghi, agli elementi dell’architettura. Scegliendo dal menù in Carso e a Trieste si gode non solo delle influenze slave ma anche di quelle latine, tedesche e magiare: jota, šelinka, gulash, sardoni in savor, šopeta de galina, sacher, palacinke…


Il paesaggio

La geologia disegna e condiziona: punteggia di pietra bianca e cela una groviera di grotte, fa sprofondare i corsi d’acqua nel sottosuolo, ha reso negli ultimi 70 anni l’agricoltura incapace di competere con le filiere industriali. Il Carso, infatti, è stato in bella parte abbandonato diventando uno spazio selvatico.

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All’aria aperta

La sfida del Carso per il futuro

Le sfide del territorio tra Carso e Trieste riguardano sia lo sviluppo della conoscenza tra città e campagna, sia lo sviluppo di un’agricoltura che, negli ultimi due decenni, ha iniziato a essere riconosciuta per un’alta qualità e sostenibilità. Tra le varie iniziative in campo, va menzionato il progetto ‘Ecomosaico del Carso’.

I protagonisti dell’iniziativa sono una gruppo di agricoltori che alleva in maniera sostenibile pecore, asini, vacche. Col progetto Ecomosaico si punta ad aumentare la disponibilità di pascolo, recuperando 58 ettari di landa carsica abbandonata e invasa dalla boscaglia.

Il recupero del pascolo è utile a fronteggiare il pericolo di incendi (devastante quello del 2022) e il proliferare delle zecche. Serve anche a mantenere la biodiversità secolare basata su una flora resistente alla siccità e al calpestio, nonché su diverse specie che beneficiano di spazi aperti, come le lepri, i fagiani, il gufo reale e altri rapaci. L’obiettivo è vendere localmente a residenti e turisti.

Ringraziamo per la collaborazione il GAL Carso – LAS Kras e PromoTurismoFvg